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Caro benzina, è proprio così?

Aggiornamento: 10 apr

Prezzo finale al consumo del carburante: i cinque fattori chiave.


Prezzi bassi del carburante verso fine 2023: perché? Il sindacato gestori  Figisc individua i cinque fattori chiave. Primo:  l’andamento della quotazione internazionale spot (diversa da quella fissata dal future) del greggio di riferimento. Secondo: dal momento che le transazioni della materia prima sono fissate in dollari, il tasso di cambio internazionale tra dollaro e valuta comunitaria Ue. Terzo: la quotazione internazionale sulla piazza del Mediterraneo dei prodotti raffinati (a sua volta influenzata dal tasso di cambio). Con dinamiche che in genere hanno un’alta correlazione con l’andamento della quotazione del greggio, ma che sono anche influenzate dalla stagionalità dei consumi. Quarto: la misura della fiscalità (accise e aliquota di imposta sul valore aggiunto) incidente sui prodotti per autotrazione, che costituisce una variabile specificamente nazionale. Quinto:  il livello del margine industriale, che rappresenta la somma della copertura di tutti i costi e della remunerazione del sistema distributivo.

 

In particolare, il tasso di cambio dollari/euro si è andato deprezzando da 1,1125 di inizio periodo fino ad un minimo di 1,0469 nella prima decade di ottobre per poi risalire a novembre tra 1,0800 e 1,1000, con un tasso medio di 1,0754.

 

La quotazione internazionale del greggio di riferimento, fissata in dollari/barile, scende da 84,28 a 78,16, con una flessione di -6,12 dollari, con una media del periodo di 87,89.

La quotazione internazionale della benzina, fissata in dollari/tonnellata, scende da 958,75 a 768,75, con una flessione di -190,00 dollari, con una media del periodo di 893,37, un valore massimo di 1.043,00 e uno minimo di 768,75.

 

L’ammontare dell’accisa è rimasta stabile per tutto il periodo di osservazione al valore assunto dopo l’aumento del 1° gennaio, ossia a 0,72840 euro/litro (0,889 con IVA) per la benzina ed a 0,61740 euro/litro (0,753 con IVA) per il gasolio. L’accisa, pertanto, costituisce l’unico fattore del prezzo finale al consumo rimasto inalterato nel periodo 31.07.2023-06.12.2023. 

 

Tutti i fattori compositivi del prezzo finale (che è un prezzo comprensivo di IVA), ossia accisa, quotazione del prodotto raffinato e margine industriale, vengono a loro volta addizionati dell’IVA di competenza.  Grosso modo, fra tasse e Iva, se ne va due terzi di pieno: su 100 euro di benzina, 66 finiscono allo Stato.

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