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Deroga e-fuel: per Tavares c’è il pericolo di aggiungere “confusione al caos”

Automotive: Unione europea nelle mani della Germania per il capitolo e-fuel.


La Germania ha stravinto ottenendo l’ok alle termiche con deroga e-fuel; in cambio, ha detto sì alla normativa sulle elettriche. Senza il sì di Berlino, l’Ue non poteva dare il via alla regola per cui dal 2035 le Case potranno vendere solo BEV nel Vecchio Continente. Quindi, tutto bene? No, per niente. Sentiamo Carlos Tavares, amministratore delegato del Gruppo Stellantis, in un’intervista ad Autocar. Da una parte, il capo del colosso euro-americano ha accolto con favore l'esenzione per i carburanti sintetici (soluzione per ridurre le emissioni dei veicoli già in circolazione); dall’altra, tutto questo rischia di aggiungere “confusione al caos”.


In dettaglio, per anni l’Unione europea ha segnato un percorso preciso verso l’elettrico puro, senza esenzioni, dal 2035. Così, i Costruttori hanno investito cifre gigantesche in programmi strategici per i prossimi due decenni almeno. Sul più bello, al momento di premere il pulsante sul via, l’Ue fa una parziale retromarcia e cambia strada. Già, ma il dado è tratto: le risorse sono state stanziate verso le BEV.


Due gli scenari delineati da Tavares. Uno: non si rompono i paradigmi. E si continua a spingere i veicoli elettrici. Due: gli e-fuel rompono i paradigmi. “Qual è la probabilità che, entro una finestra temporale di 20 anni, qualcuno arrivi con una svolta dicendo 'ho trovato qualcosa che ha un costo molto più basso per la società, porta un risultato assai migliore per il pianeta ed è molto più facile da attuare'?”.


Insomma, Stellantis si tutela. I motori del Costruttore sono compatibili con gli e-fuel, per ogni evenienza. Tuttavia, si è in attesa che le parti interessate dimostrino come siano davvero carbon neutral. E che un giorno i costi possano essere allo stesso livello dei carburanti tradizionali.


Esiste però un rischio, sostiene il manager portoghese: e se ci fosse una svolta? “Cosa faremo con le gigafactory? Cosa facciamo con tutta la trasformazione che abbiamo fatto come industria, chi pagherà per questo?”.


E ancora, Tavares va al cuore della questione: "Sto andando a tutta velocità sui veicoli elettrici per dimostrare al mondo che sono il miglior produttore di auto alla spina. Sto partecipando a questo gioco, rispettando l'inquadramento normativo che mi viene dato. Mi chiedo, però, se questo quadro sia il migliore per la società e per il pianeta. Su questo potremmo scriverci un libro".


L’impressione è che l’Unione europea si sia infilata in un bel tunnel, dal quale non riesce a uscire indenne. Prima l’elettrico contestato, a cui le Case si sono adeguate; poi il termico con e-fuel a cambiare d’improvviso le regole del gioco.



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