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DR 3.0: Proviamo il Suv coupé a GPL (Video)

Il Suv compatto di casa DR si aggiorna nel design, ma soprattutto nella connettività e noi lo proviamo nella versione bifuel a GPL!


La DR 3.0 è, senza ombra di dubbio, uno dei B-Suv più interessanti sul mercato, non solo per il prezzo praticamente imbattibile, ma anche per un design simpatico e dinamico, che adesso si aggiorna nella parte frontale, diventando ancor più grintoso.

DR 3.0: Design


Ma iniziamo dal design che nel frontale si rivoluzione, con il nuovo volto del marchio, caratterizzato dalla grande griglia trapezoidale con il logo ad un lato e le luci diurne a Led che adesso sono su una striscia, mentre i proiettori principali si spostano nel paraurti, creando uno sguardo molto riuscito, che si scrolla di dosso quell’aspetto fin troppo orientale del modello precedente. Adesso, la DR 3.0 non ha nulla da invidiare agli altri B-Suv del mercato europeo.



La fiancata evidenzia una corretta distribuzione dei volumi, con un cofano lungo ed un padiglione ribassato.

Trattandosi di una sport utility da città, non mancano le protezioni in plastica nera, che partono dallo scudo anteriore, con un accenno di skidplate, fino a contornare i passaruota che nel nostro caso ospitano i bei cerchi in lega diamantati da 17 pollici. Molto interessante la finta presa d’aria sul passaruota anteriore e le nervature che nel parafango posteriore diventa una muscolatura.

Il montante C è inclinato e la doppia colorazione di serie ne esalta lo stile. Ci sono ben 8 combinazioni.


Le misure sono da compatta, con una lunghezza di 417 cm, un’altezza di 157 cm, una larghezza di 176 ed un passo di 256 cm.



La porzione di coda è arricchita dai gruppi ottici con firma luminosa a Led e dal disegno del portellone pulito, dove al centro campeggia il logo DR.

Il lunotto è sormontato da un grande spoiler e due deviatori, in più nel tetto troviamo le barre porta-tutto. Il paraurti, che ospita la targa, propone due finti scarichi ed uno scivolo in nero lucido.


DR 3.0: Baule


L’apertura del portellone con sblocco elettrico, ma azionamento manuale, è molto ampia, con una soglia bassa e agevole, ma uno scalino pronunciato. Il vano risulta regolare e con finiture in moquette, ma non c’è un doppio fondo, in quanto lo spazio è occupato dalla bombola del GPL.



Molte bene la volumetria che parte da 420 litri e può raggiungere i 790 abbattendo gli schienali suddivisi in 40 e 60, praticamente una delle migliori della categoria.


DR 3.0: Abilità posteriore


Dietro si viaggia comodamente in due, ma anche in tre lo spazio è sufficiente in quanto la seduta è leggermente conformata, dunque chi siede al centro non ha molte difficoltà a trovare la giusta comodità.



Ci sono delle capienti tasche nei pannelli porta ma non ci sono le bocchette dell’aria ed una presa USB, ma gli assemblaggi sono molto curati, con alcune chicche interessanti, come i rivestimenti parzialmente in ecopelle dei pannelli ed il disegno delle sedute.


DR 3.0: Posto guida


Se devo essere sincera, il primo impatto a bordo della DR 3.0 è molto appagante, non solo per i sedili dal design sportivo, con ecopelle e materiale tecnico di ottima qualità.

Chiaramente, ci sono molte plastiche rigide, ma assemblate correttamente e con un pattern accattivante che passa dalla pelle, al carbonio all’alluminio anodizzato. Insomma, quanto basta per sentirsi a proprio agio.


Il volante dal diametro sportivo con la parte inferiore smussata e rivestimento in pelle, è particolarmente curato, con diversi tasti, facili da individuare e con un buon feedback. La regolazione è in altezza, ma non in profondità.



La plancia ha un aspetto moderno e lineare con il quadro strumenti classico, con al centro un display monocromatico ricco di informazioni, mentre la vera novità riguarda il sistema di connettività affidato ad uno schermo touch da 9 pollici, con Apple CarPlay oppure Android Auto via cavo, Radio DAB, RDS, Telecamera posteriore. La definizione è molto buona, come la reattività.

Molto bene anche i comandi fisici del clima automatico che riporta sullo schermo la grafiche della temperatura e tutte le funzioni. Infine, come da tradizione DR, il tetto apribile elettrico è di serie.

DR 3.0: Motore e prestazioni


Concretezza, buone prestazioni e consumi al minimo, queste sono solo alcune delle qualità della nuova Dr 3.0 bifuel a GPL.

Partendo dal motore Acteco a 4 cilindri a benzina da 1,5 litri, capace di sviluppare 114 cv di potenza ed una coppia di 131 Nm, la nuova DR 3.0 si fa apprezzare da subito per la progressione ed, anche se non ha uno spunto da sportiva, sa offrire prestazioni non male, con una velocità di punta di 175 km/h.


DR 3.0: Guida


Il cambio è un manuale a 5 rapporti, che se da una parte offre una corretta rapportatura ed innesti abbastanza secchi, dall’altra si sente la mancanza della sesta marcia.


Ma, come dicevo, il Suv compatto di DR nasce per offrire molto ad un prezzo estremamente concorrenziale, ad esempio potremmo dire che la sua più diretta concorrente è la Sandero Stepway a GPL che però in tema di dotazione e finiture resta un passo indietro, senza parlare di alcuni dettagli altamente apprezzabili, come i freni a disco posteriori, che ovviamente offrono una modularità e spazi di arresto molto contenuti.



Bene lo sterzo diretto, molto leggero nell’urbano, ma il carico resta sempre basso. Il rollio diventa evidente ad andamento veloce, ma in compenso le sospensioni svolgono bene il loro lavoro, con un MacPherson anteriore ed una barra di torsione posteriore. Qui, si apprezza la barra antirollio, infine, gli ammortizzatori con taratura turistica assorbono con efficacia il fondo, quest’aspetto viene amplificato dalle coperture barra 50 su cerchi da 17.


DR 3.0: Consumi


Il capitolo consumi varia rispetto al tipo di alimentazione scelta, infatti in benzina il dato si attesta a 7,4 km per 100 km, ma si si passa al GPL si sale a 9,3 litri per 100 km, ma chiaramente, come su tutte le alimentazioni a gas, il risparmio è rappresentato dal costo del GPL, che allo stato attuale è do circa 0,75 euro al litro, insomma una buona boccata di ossigeno per le tasche.


Il sistema messo appunto dall’italiana BRC conta su un serbatoio da 70 litri nominali e 56 effettivi, che si somma ai 48 litri del benzina, per un’autonomia complessiva di quasi 1.000 km.



Tra le altre dotazioni presenti, da segnalare l’assistente alle ripartenze in salita e l’HDC per percorrere discese ripide in piena sicurezza. Molto bene i fari a Led ed il cruise control.


DR 3.0: Conclusione


In poche parole la nuova DR 3.0 è una vera e propria sorpresa, sia per la qualità complessiva che per la dotazione ricca, con una serie di dettagli di design molto europei, che le consentono di affrontare a testa alta gran parte dell’attuale concorrenza. Dunque, un balzo in avanti inaspettato per il Suv coupé molisano.


DR 3.0: Prezzo


DR 3 è disponibile con una sola motorizzazione ed allestimento, con tutto di serie al prezzo di 18.900 euro per la benzina e 20.400 per la bifuel GPL.



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DR 3.0: Video



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