Dacia Sandero Stepway Eco-G GPL, il restyling punta al concreto
Più carattere nel design, un abitacolo aggiornato e 120 CV per la bifuel a GPL: la crossover rumena migliora nella tecnologia e nella brillantezza, senza rinunciare alla praticità e ai costi di gestione contenuti.

Il restyling della Dacia Sandero Stepway interviene su dettagli mirati, ma sufficienti a darle un aspetto più moderno e personale. Il frontale è la parte che cambia maggiormente, con i nuovi fari e la firma luminosa a LED a forma di T rovesciata, che sottolinea la larghezza del muso e rende immediatamente riconoscibile il modello. Anche la calandra è stata ridisegnata: la trama geometrica, con piccoli elementi bianchi a effetto pixel, crea un contrasto con il fondo scuro senza appesantire l'insieme. Nuovo anche il paraurti, mentre le protezioni in materiale Starkle, ottenuto in parte da plastica riciclata e lasciato con una finitura che non richiede verniciatura, rafforzano l'immagine da crossover. A completare gli aggiornamenti arrivano nuovi cerchi in lega e modanature riviste, coerenti con la vocazione pratica della Stepway.

Dietro, i gruppi ottici adottano una grafica aggiornata a pixel e si raccordano visivamente con la fascia nera opaca che attraversa il portellone. Qui una nuova modanatura adesiva dall'effetto tridimensionale integra il logo Dacia, dando maggiore continuità al disegno della coda. Il paraurti è stato rivisto e le protezioni inferiori ribadiscono il carattere robusto della vettura, senza cercare inutili concessioni all'estetica sportiva. Con una lunghezza di circa 4,10 metri e una distanza minima da terra che raggiunge i 20 centimetri, la Sandero Stepway mantiene dimensioni adatte alla città, ma anche una certa disinvoltura quando l'asfalto lascia spazio a strade dissestate o sterrati leggeri.

Spazio senza complicazioni
L'abitacolo conferma una delle qualità storiche della Sandero: sfruttare bene gli ingombri. Davanti la posizione di guida è rialzata, con una seduta che facilita l'accesso e permette di controllare con facilità gli ingombri della carrozzeria. Volante ridisegnato, rivestimenti aggiornati e nuovi tessuti dei sedili contribuiscono a rinfrescare l'ambiente. La plancia mantiene un'impostazione razionale, con comandi disposti in modo intuitivo e materiali prevalentemente rigidi, scelti più per resistenza e semplicità di manutenzione che per ricercatezza. L'impressione è quella di un ambiente funzionale, nel quale le novità tecnologiche non complicano l'utilizzo quotidiano.
Il posto del passeggero è ampio e anche dietro lo spazio è adeguato per una compatta di questa categoria. Il passo di 2,60 metri permette di sistemare comodamente due adulti, con un'abitabilità che resta valida anche per gli spostamenti più lunghi; in tre, invece, la larghezza disponibile impone qualche compromesso. Il bagagliaio offre 328 litri di capacità, un valore interessante per la categoria, sufficiente per la spesa settimanale o i bagagli di un fine settimana. Abbattendo lo schienale posteriore, la volumetria cresce fino a circa 1.100 litri, consentendo di trasportare anche oggetti ingombranti.

Più digitale, ma senza complicazioni
La principale evoluzione tecnologica riguarda la strumentazione e l'infotainment. Sulle versioni più ricche il quadro strumenti digitale da 7 pollici sostituisce quello tradizionale, con una grafica moderna e informazioni facilmente leggibili. Al centro della plancia trova posto il nuovo schermo multimediale da 10 pollici, che migliora la visibilità di mappe e contenuti. La compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto consente di collegare lo smartphone anche senza fili, così da utilizzare navigazione, musica e applicazioni senza dover collegare ogni volta il cavo. La dotazione può comprendere anche la ricarica wireless del telefono. Un salto in avanti che rende la Sandero più attuale, pur mantenendo un'impostazione semplice e accessibile.

Il GPL guadagna brio
La novità più importante della versione Eco-G è sotto il cofano. Il precedente mille turbo lascia il posto a un tre cilindri 1.2 turbo bifuel, capace di 120 CV, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. L'incremento di potenza si avverte soprattutto quando si riprende velocità o si affrontano salite e sorpassi: il motore ha più margine rispetto al passato e permette di muoversi con maggiore disinvoltura anche a pieno carico. La risposta resta quella di un piccolo turbo a tre cilindri, con una certa vivacità ai medi regimi e una sonorità che si fa sentire quando si insiste sull'acceleratore.
Il sistema passa automaticamente da benzina a GPL secondo la logica di funzionamento prevista, mentre il serbatoio del gas, cresciuto fino a circa 50 litri, amplia l'autonomia in modalità bifuel. Sommando i due carburanti, la percorrenza teorica complessiva può avvicinarsi ai 1.500 chilometri, a seconda della versione e delle condizioni di utilizzo. È proprio qui che la Stepway conserva il suo argomento più convincente: contenere la spesa per chilometro senza imporre la rinuncia a una vettura versatile.

Su strada, le sospensioni privilegiano il comfort e assorbono con discreta efficacia buche, giunti e pavé, anche grazie alla generosa spalla degli pneumatici. La taratura non cerca la precisione di una sportiva: nelle curve affrontate con decisione si avverte il rollio tipico di una carrozzeria rialzata, ma le reazioni restano progressive e facilmente gestibili. Lo sterzo è leggero nelle manovre e in città, mentre a velocità più elevate offre una precisione sufficiente per mantenere la traiettoria senza continue correzioni. L'impianto frenante, con dischi, privilegia una risposta prevedibile nell'uso quotidiano, più che una vocazione dinamica.
La Dacia Sandero Stepway Eco-G GPL aggiornata non stravolge una formula collaudata: ne corregge i dettagli, migliora la dotazione e aggiunge al motore la brillantezza che mancava. Il risultato è una crossover compatta concreta, spaziosa e più moderna, che continua a fare della razionalità e dei costi di esercizio i suoi punti di forza.






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