Kia Sportage TriFuel | il SUV che unisce autonomia record e comfort premium
- Marcelo A. Poblete
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
Con la tecnologia full hybrid da 237 CV abbinata al GPL, la Sportage TriFuel supera i 1.500 km di autonomia senza rinunciare a stile, spazio e piacere di guida. Tra le colline delle Langhe emerge il carattere di una SUV pensata per viaggiare davvero.

C’è un dettaglio che, più di ogni altro, racconta la personalità della nuova Kia Sportage TriFuel: la capacità di unire razionalità e immagine senza sacrificare né l’una né l’altra. Perché questa versione TriFuel, sviluppata sulla base della full hybrid da 237 CV e arricchita dall’alimentazione a GPL, nasce chiaramente per chi percorre molti chilometri, ma non vuole rinunciare a stile, comfort e tecnologia.
Design: cambia poco, ma basta il nero per farla sembrare diversa - La formula stilistica della Sportage resta quella già nota e apprezzata delle altre varianti della gamma: linee tese, frontale elaborato e proporzioni robuste da SUV moderno. Eppure, nell’allestimento Black Edition protagonista del nostro test, l’impatto visivo cambia sensibilmente.
Qui tutto ruota attorno ai dettagli in nero lucido. La grande calandra anteriore acquista maggiore presenza scenica, mentre loghi, finiture e soprattutto gli esclusivi cerchi in lega da 19 pollici scuri contribuiscono a dare alla coreana un look più aggressivo e ricercato. A completare il quadro arrivano il tetto a contrasto nero lucido, le calotte degli specchi e le modanature delle bandelle sottoporta, fino all’estrattore posteriore rifinito nella stessa tinta. Un insieme coerente, mai eccessivo, che dona alla Sportage una personalità più dinamica senza alterarne l’eleganza.
Le dimensioni restano generose e favorevoli alla vita di famiglia. Anche il bagagliaio continua a offrire una capacità convincente per la categoria, pur perdendo qualche litro rispetto alle altre ibride della gamma: sotto il piano di carico, infatti, trova posto la bombola del GPL al posto della ruota di scorta. Una scelta intelligente, perché non penalizza in modo significativo la praticità quotidiana.
Interni curati e spazio da prima della classe - Aprendo la porta si ritrova quell’impostazione moderna che ha contribuito al successo della Sportage negli ultimi anni. La plancia sviluppata in orizzontale trasmette immediatamente una sensazione di ampiezza, mentre le finiture in ecopelle con cuciture a vista su cruscotto e pannelli porta elevano la percezione qualitativa.
L’abitacolo convince soprattutto per l’equilibrio tra tecnologia e facilità d’uso. I due schermi curvi da 12,3 pollici ciascuno – uno dedicato alla strumentazione digitale, l’altro al sistema infotainment – formano un unico elemento panoramico dall’aspetto molto scenografico. La grafica è moderna, la risposta ai comandi rapida e la connettività completa: navigazione evoluta, integrazione smartphone e numerosi sistemi di assistenza alla guida sono gestiti con logica intuitiva, senza obbligare il guidatore a distrarsi.
Molto riusciti anche i sedili, rivestiti in pelle e microfibra, morbidi nella conformazione ma ben sostenuti nei fianchi. Le regolazioni elettriche permettono di trovare facilmente la posizione ideale, mentre riscaldamento e ventilazione aumentano il comfort nei lunghi viaggi.
Dietro, la Sportage conferma una delle sue qualità migliori: lo spazio. Tre adulti possono accomodarsi senza particolari sacrifici, grazie al pavimento quasi piatto e a una larghezza interna ben sfruttata. È uno di quei SUV che riescono davvero a svolgere il ruolo di auto unica per la famiglia.
Tra le colline delle Langhe emerge il lato migliore della Sportage - Le strade che attraversano le vigne delle Langhe sono il terreno ideale per capire la vera natura di questa TriFuel. Saliscendi continui, curve medio-veloci e tratti più stretti mettono alla prova telaio, sterzo e fluidità della piattaforma.
La sorpresa è quanto questa Sportage riesca a essere piacevole da guidare. Il sistema full hybrid abbina il quattro cilindri turbo benzina 1.6 a un motore elettrico, per una potenza complessiva di 237 CV e 280 Nm di coppia. Numeri importanti, che permettono al SUV coreano di muoversi con notevole disinvoltura nonostante una massa non trascurabile.
La spinta è pronta fin dai bassi regimi grazie all’apporto elettrico, e nelle ripartenze tra i borghi piemontesi l’erogazione appare fluida e silenziosa. Anche affrontando i tornanti delle colline, il passaggio tra funzionamento elettrico, benzina e GPL avviene in maniera praticamente impercettibile.
Lo sterzo non cerca sportività esasperate, ma è preciso quanto basta per infondere sicurezza. L’assetto privilegia chiaramente il comfort, assorbendo bene buche e sconnessioni, senza però risultare troppo morbido nei cambi di direzione. È un equilibrio ben riuscito: la Sportage accompagna il guidatore con naturalezza, trasformando anche un trasferimento lungo in un’esperienza rilassante.
E poi c’è il vero punto di forza della versione TriFuel: l’autonomia. Sommando il serbatoio della benzina e quello del GPL, si possono superare i 1.500 chilometri con un pieno completo. Un dato che cambia concretamente il modo di viaggiare, riducendo soste e costi di gestione. Inoltre, il GPL continua a garantire un vantaggio economico evidente nei rifornimenti, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni anno.

Comfort da grande viaggiatrice - Nel corso del test emerge soprattutto la vocazione turistica della Sportage. L’insonorizzazione è curata, i fruscii aerodinamici restano contenuti anche alle velocità autostradali e il lavoro del sistema ibrido contribuisce a mantenere sempre un ambiente rilassato a bordo.
La trasmissione automatica accompagna bene il carattere dell’auto, privilegiando fluidità più che aggressività , mentre l’elettronica di bordo lavora in modo discreto ma efficace. I numerosi ADAS alleggeriscono la guida nei lunghi trasferimenti senza risultare invasivi.

La nuova Kia Sportage TriFuel riesce in qualcosa che oggi pochi SUV sanno fare davvero bene: combinare tecnologia, comfort, spazio e convenienza d’esercizio in un pacchetto credibile e piacevole da vivere.
La soluzione full hybrid associata al GPL non è soltanto una scelta razionale, ma una proposta concreta per chi desidera abbattere i costi senza rinunciare a prestazioni brillanti, qualità percepita e autonomia da record. E nella veste Black Edition aggiunge anche quel pizzico di carattere estetico che la rende più personale e distintiva.
Tra le curve delle Langhe si è dimostrata una compagna di viaggio equilibrata, silenziosa e sorprendentemente piacevole da guidare. Una SUV pensata per macinare chilometri, ma capace anche di farsi apprezzare ogni giorno, nel traffico come durante un lungo viaggio.






















