Renault Austral Full Hybrid E-Tech 200 Esprit Alpine| più raffinata, agile e poco assetata
Il restyling cambia soprattutto il volto del SUV francese, mentre l’allestimento Esprit Alpine aggiunge carattere. Su strada convincono comfort, 4Control e consumi del sistema full hybrid da 200 CV

A tre anni dal debutto, Renault Austral si rinnova senza stravolgere una formula che ha dimostrato di funzionare. Il restyling interviene soprattutto sul frontale, ora decisamente più personale e vicino al nuovo linguaggio stilistico della Casa. La firma luminosa è uno degli elementi più riusciti: le luci diurne disegnano una mezza losanga direttamente nel paraurti, mentre la calandra si allarga e sembra quasi dissolversi in una distesa di piccole losanghe tridimensionali che convergono verso il grande logo Renault centrale. Un gioco grafico elaborato che, soprattutto dal vivo, dà profondità al muso.
Sulla Esprit Alpine il risultato acquista ancora più carattere. La calandra Ice Black, le barre sul tetto e le cornici dei finestrini nere, le calotte degli specchietti e numerose modanature in nero lucido contrastano bene con il Blu Oltremare metallizzato della vettura in prova, ulteriormente valorizzato dal tetto Nero Étoilé. Completano il quadro i badge Alpine e soprattutto i nuovi cerchi Altitude da 20 pollici, diamantati neri e caratterizzati da un disegno piuttosto elaborato, quasi a fiocco di neve. Anche la coda è stata rivista, con gruppi ottici più moderni e un portellone ridisegnato. Nel complesso l’Austral appare più importante e sofisticata, senza eccedere in aggressività.

Dentro, sportiva ma senza sacrificare il comfort - L’abitacolo conferma una delle qualità dell’Austral: lo spazio. Con 4,51 metri di lunghezza e 2,67 di passo, offre una seconda fila realmente sfruttabile anche dagli adulti. La panchetta posteriore può scorrere longitudinalmente di 16 cm, permettendo di privilegiare alternativamente le gambe dei passeggeri, lo spazio per le ginocchia può arrivare a 27 cm, oppure il vano di carico. Il bagagliaio della full hybrid è quindi ampio e modulabile e, abbattendo gli schienali, arriva a oltre 1.500 litri a seconda della configurazione considerata.
Il tetto panoramico rende l’ambiente ancora più luminoso e arioso, mentre davanti si apprezzano i nuovi sedili della Esprit Alpine, meglio profilati sui fianchi e sulle spalle. I rivestimenti combinano TEP, microfibra Alcantara e uno speciale tessuto twill dall’aspetto tecnico, ispirato alla trama della fibra di carbonio. Non mancano i richiami alla sportività francese: cuciture blu, bianche e rosse, dettagli blu e logo Alpine ricamato sugli schienali. La stessa microfibra torna sul volante, sui pannelli porta e sulla fascia centrale della plancia, impreziosita dalle cuciture a vista. Pedaliera in alluminio e battitacco specifici completano un ambiente curato e decisamente più ricco rispetto agli allestimenti inferiori.
La tecnologia è concentrata nell’OpenR: davanti al guidatore c’è il quadro digitale da circa 12 pollici, affiancato dal grande touchscreen verticale da 12” dell’OpenR Link. La grafica è chiara e l’integrazione dei servizi Google rende navigazione, comandi vocali e applicazioni particolarmente intuitivi. È uno dei sistemi multimediali meglio riusciti della categoria.

Su strada: il 4Control fa la differenza - Sotto il cofano troviamo il Full Hybrid E-Tech da 200 CV. Il sistema abbina un tre cilindri turbo benzina di 1.199 cm³ da 130 CV e 205 Nm a due unità elettriche: il motore principale sviluppa 70 CV e 205 Nm, mentre il secondo, da 34 CV, svolge anche le funzioni di starter-generator. L’energia viene accumulata in una batteria da 2 kWh. Il tutto lavora attraverso il particolare cambio automatico multimodale privo di frizione, il cui software è stato rivisto con il restyling per rendere più dolci e rapide le transizioni.
E la differenza si sente. L’Austral parte quasi sempre in elettrico e nel traffico si muove con una fluidità notevole. Quando si chiede potenza, il 1.2 entra in scena con decisione: resta però un tre cilindri chiamato a muovere un SUV che supera abbondantemente i 1.500 kg e, sotto forte accelerazione, qualche vibrazione e una certa ruvidità acustica arrivano nell’abitacolo. È un comportamento comprensibile per un propulsore di questa architettura e cilindrata, e il restyling ha comunque migliorato sensibilmente insonorizzazione e isolamento dalle vibrazioni.
Il carattere dell’Austral non è quello di una sportiva nonostante la denominazione Esprit Alpine: privilegia piuttosto facilità e sicurezza. Le sospensioni sono state affinate, con nuovi tamponi degli ammortizzatori, e assorbono bene buche e giunti anche con i grandi cerchi da 20”. Il vero asso nella manica è il 4Control Advanced: alle basse velocità le ruote posteriori sterzano in controfase fino a 5 gradi, riducendo il diametro di volta a soli 10,1 metri; aumentando l’andatura sterzano invece nella stessa direzione delle anteriori, migliorando stabilità e precisione. Così un SUV di 4,51 metri sembra molto più corto nei tornanti e soprattutto nelle manovre.
Lo sterzo è leggero e progressivo, più orientato alla precisione che alla comunicatività, mentre l’impianto frenante si gestisce bene anche nel passaggio fra rigenerazione elettrica e frenata tradizionale. Con le palette al volante si può inoltre intervenire sul livello di recupero dell’energia.

Consuma poco, soprattutto considerando dimensioni e potenza - È proprio l’efficienza uno degli argomenti migliori dell’Austral. Renault dichiara circa 4,7 l/100 km, equivalenti a oltre 21 km/l. Nella prova di primo contatto Quattroruote, effettuata tra autostrada e strade tortuose nell’area di Montserrat, il consumo è stato di circa 13 km/l, mentre nell’impiego urbano il sistema full hybrid riesce nelle condizioni favorevoli a superare i 20 km/l. Numeri interessanti per un SUV da 200 CV, soprattutto perché non richiede alcuna ricarica esterna.
Completa il quadro una dotazione di sicurezza molto estesa, con fino a 32 sistemi ADAS: cruise control adattivo, mantenimento della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica, assistenza nel traffico e guida assistita di Livello 2. Utile il My Safety Switch, che consente di richiamare rapidamente le proprie impostazioni preferite degli assistenti senza dover navigare ogni volta nei menu.
La Renault Austral Full Hybrid E-Tech 200 Esprit Alpine è uno di quei SUV che convincono più nell’uso quotidiano che sulla carta. È spaziosa, modulabile, ben rifinita, tecnologica e, con il 4Control Advanced, sorprendentemente agile. Il tre cilindri può farsi sentire quando gli si chiedono tutti i 200 CV del sistema, ma nell’impiego normale il powertrain privilegia fluidità ed efficienza e il cambio multimodale aggiornato ha eliminato gran parte delle esitazioni del passato.
Il prezzo della Esprit Alpine la porta oltre i 40.000 euro, il listino 2025 era nell’ordine dei 41.500 euro per la configurazione provata, e alcuni optional possono far salire rapidamente il conto. In cambio, però, dotazione, qualità percepita, tecnologia, consumi e versatilità sono di livello elevato. Non vuole essere una sportiva travestita da SUV: la firma Alpine serve soprattutto a darle personalità. E forse è proprio questo il suo equilibrio migliore, perché l’Austral resta prima di tutto una comoda auto da famiglia, capace di consumare poco in città e affrontare un lungo viaggio senza rinunciare a spazio, comfort e piacere di guida.





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