AvantGardin | Quando l’auto è troppo intelligente
- Lucio Gardin
- 3 giorni fa
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Il noto comico trentino di Rai Radio 1, Lucio Gardin, analizza con ironia come il minimalismo nel design delle automobili moderne possa trasformarsi in una fonte di distrazione per il conducente.

Secondo me, gli interior designer che progettano i cruscotti delle nuove automobili devono essersi laureati nel biennio del Covid. Mi riferisco al fatto che una volta per accendere l’aria condizionata c’era una levetta e in due secondi - senza distogliere lo sguardo dalla strada - avevi rinfrescato l’abitacolo. Adesso ogni funzione passa da uno schermo touch. Devi appoggiare il dito sullo schermo e poi - ammesso che riesci a mantenere il dito fermo sul punto giusto - devi aspettare che si apra una finestra con tutte le cartelle, aprire impostazioni di sistema, trovare la voce “gestione clima”, scegliere i gradi, regolare l’intensità, confermare, uscire e tornare al navigatore. Nove operazioni. Venti secondi in cui non hai guardato la strada. E soprattutto non hai acceso l’aria, perché il dito è finito sull’icona del Meteo e hai fatto piovere su tutto il Veneto.
Per fare le auto più sicure, le hanno rese più pericolose. È come costruire un palazzo antisismico e poi togliere le ringhiere dalle scale perché rovinano l’estetica.
Forse, in un momento di collettiva ispirazione antipatriarcale, gli interior designer 2.0 hanno deciso che manopole, pulsanti, levette e interruttori - elementi dal vago richiamo fallico - dovessero sparire.
Ho capito che qualcosa era andato storto nell’evoluzione dell’automobile quando stavo cercando di cambiare la stazione radio mentre percorrevo una rotonda. Non ho trovato la manopola perché non c’era nessuna manopola - e ho preso a ditate il dodici pollici al fianco del volante. Ho toccato. Ho strisciato. Ho premuto, e s’è accesa la telecamera posteriore. Ho riprovato, e si sono abbassati i finestrini. Al terzo tentativo ho probabilmente prenotato un hotel a Salisburgo. Nel frattempo avevo fatto dodici giri della rotonda. Mi sembrava di essere su un calcinculo. La gente a bordo strada faceva il tifo perché prendessi la coda di stoffa per fare un altro giro.
Per fortuna i tecnici dell’Euro Ncap (un consorzio indipendente che valuta la sicurezza delle nuove auto) hanno stabilito che in futuro saranno tolti punti di merito alle auto i cui comandi sono troppo touch. Probabilmente se i designer delle case automobilistiche avessero avuto la patente ci sarebbero arrivati da soli.
Per azionare clima, tergicristalli, luci, sedili, navigazione, telecamere, musica, devi fissare gli occhi su uno schermo. Ma se tieni in mano il cellulare perdi la patente. Chissà, forse le nuove auto si chiamano «intelligenti» per distinguerle dai loro interior designer.
Lucio Gardin



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