• Simone Facchetti

"Renaulution": ecco il piano industriale 2021-2025 di Renault, Dacia e Alpine

Aggiornamento: gen 29

Meno auto, più profitti ed efficienza, focus su elettrificazione e digitalizzazione: con il nome di “Renaulution" il CEO di Groupe Renault Luca de Meo presenta il piano strategico che rivoluzionerà il colosso francese a qui al 2025.

Il nuovo piano si articolerà su tre fasi:


  • La fase di "Resurrezione", che durerà fino al 2023, si concentrerà sul recupero del margine e sulla generazione di liquidità

  • La fase di "Ristrutturazione", che proseguirà fino al 2025, vedrà il rinnovamento e l'arricchimento delle gamme, contribuendo alla redditività dei marchi

  • La fase di "Rivoluzione", che inizierà nel 2025, sposterà il modello economico del Gruppo verso tecnologia, energia e mobilità, rendendo Groupe Renault un pioniere nella catena del valore della nuova mobilità.


Rafforzando le sinergie con l’Alleanza, Groupe Renault porterà sul mercato nuovi modelli nei segmenti più redditizzi (A, B e C), razionalizzando le piattaforme (da 6 a 3) e powertrain (da 8 a 4 famiglie) e ridimensionando la capacità industriale da 4 milioni di unità nel 2019 a 3,1 milioni di unità nel 2025. Si ridurranno i costi (-3 miliardi di euro entro il 2025) e al contempo si fornirà alle quattro divisioni (Renault, Dacia-Lada, Alpine e il nuovo marchio per la mobilità Mobilize) una forte identità e posizionamento.


Questo porterà ad un portfolio di prodotti ribilanciato e più redditizio, con 24 lanci entro il 2025 - metà dei quali nei segmenti C / D - e almeno 10 veicoli elettrici.


Renault


Nello specifico, Renault incarnerà il concetto di “nuova ondata” (La Nouvelle Vague), restando nel cuore del mercato generalista (in particolare nel segmento C) con un focus sui valori di modernità e innovazione. Renault resterà all’avanguardia nei servizi energetici, tecnologici e di mobilità. Nello specifico, Renault vuole diventare leader nell’elettrificazione entro il 2025, grazie ad un “Electro Pole” nel nord della Francia. Il marchio investirà anche sull’idrogeno grazie ad una joint venture e incrementerà il numero di veicoli elettrificati nel proprio portfolio.


Tra i modelli elettrici resi possibili dalla flessiblità della nuova piattaforma modulare ci saranno alcuni “revival” in stile Fiat 500: la Renault 5 Prototype ne è un esempio lampante. Primo modello disegnato sotto la supervisione del Vice Presidente del Design Gilles Vidal, la versione moderna della mitica R5 arriverà presto sul mercato esclusivamente in versione elettrica.


Focus anche sulla digitalizzazione con il debutto, nel 2022, di My Link, un nuovo sistema di infotainment basato sulla tecnologia Google Built-in. Renault sarà il primo costruttore automobilistico di massa a proporre i servizi Google sui propri veicoli.


Dacia-Lada


La business unit concreta e razionale, incarnata dai marchi Dacia e Lada, continuerà a svilupparsi nella direzione di una mobilità semplice e accessibile, dal segmento A a quello C. Anche qui si partirà da una progettazione più attenta al contenimento dei costi e allo sfruttamento delle sinergie, con il passaggio dalle attuali 4 piattaforme a una sola.


Tra Dacia e Lada saranno 7 i nuovi modelli lanciati entro il 2025, di cui 2 nel segmento C. Nuovo anche il logo Dacia, svelato insieme ad un linguaggio stilistico inedito su un prototipo – Dacia Bigster - che prefigura un nuovo SUV di segmento C lungo 4,6 m (in arrivo non prima del 2025). Confermato anche l’arrivo dell’ibrido E-TECH su Dacia, insieme al rafforzamento dell’offerta a GPL anche su Lada.


Alpine


Grandi novità anche per il marchio Alpine, che oltre a prendere le redini del team di Formula 1 vedrà ampliare notevolmente la propria gamma: insieme alle vetture dedicate (anche elettriche), avranno il marchio Alpine anche le Renault più performanti, quelle che fino a oggi sfilavano sotto l’egida di Renault Sport. Qualcosa di simile a quanto fatto dallo stesso De Meo con il marchio Cupra.


Anche per Alpine è il momento della transizione verso auto ad alte prestazioni con motori 100% elettrici, con un piano di prodotti che sfrutterà le piattaforme dell’Alleanza. Sono attesi tre modelli: una compatta sportiva elettrica di segmento B basata sulla piattaforma CMF-B EV; un cross over sportivo elettrico di segmento C basato sulla piattaforma CMF-EV e, dulcis in fundo, una sportiva 100% elettrica sostitutiva dell’A110, sviluppata nientepopodimeno che con Lotus, il punto di riferimento quando si tratta di auto leggere e performanti.


Mobilize


Sulla falsariga di Free2Move di PSA, il nuovo brand Mobilize mira a sviluppare nuove fonti di profitto da dati, mobilità e servizi energetici a beneficio degli utenti dei veicoli e a generare oltre il 20% dei ricavi del Gruppo entro il 2030. Mobilize offrirà anche soluzioni e servizi ad altri marchi e partner esterni.


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