• Simone Facchetti

L’auto elettrica di Sony potrebbe arrivare sul mercato: al via i primi test su strada

Era il gennaio del 2020 quando Sony svelava, al CES di Las Vegas, il suo primo studio di un’auto elettrica. Fin da subito, comunque, appariva scontata una cosa: la VISION-S era nata prima di tutto per dimostrare come le ultime evoluzioni in ambito di tecnologie sensoriali e di imaging, il vero core business di Sony, potessero essere applicate al campo della mobilità. Sembrava dunque escluso, che d’ora in avanti Sony si sarebbe messa a produrre e a vendere auto.




Oggi, a un anno di distanza, le cose sembrano essere cambiate: con uno stringato comunicato stampa, infatti, Sony ha annunciato la fine dello sviluppo del prototipo e il conseguente inizio dei test su strada di VISION-S in Europa. Obiettivo dichiarato: “contribuire all’evoluzione della mobilità”. L’azienda continuerà a sviluppare il veicolo e presto amplierà ad altre regioni del mondo il raggio d’azione dei test su strada.


L’auto elettrica di Sony appare tutto fuorché una concept car, con tante soluzioni pronte (o quasi) per essere industrializzate. Si parte dalla sicurezza, con il concept Safety Cocoon che promette di proteggere gli occupanti del mezzo attraverso una rilevazione a 360 gradi intorno al veicolo stesso, questo per prevenire il verificarsi di una collisione.


La vettura è dunque dotata di sensori d’immagine CMOS, con alti livelli di sensibilità, definizione e gamma dinamica e soppressione contemporanea dello sfarfallio dei LED per garantire un riconoscimento accurato degli oggetti, anche in situazioni in cui la rilevazione risulta generalmente difficoltosa. E poi c’è il LiDAR allo stato solido, che utilizza misurazioni di distanza estremamente accurate per un rilevamento 3D preciso degli spazi reali, oltre alla tecnologia di fusione sensoriale, che consente un riconoscimento tempestivo e accurato dell’ambiente circostante anche in condizioni difficili, come nebbia, retroilluminazione e guida notturna.


Sony VISION-S integra un totale di 33 sensori, inclusi sensori d’immagine CMOS e sensori ToF, per rilevare e riconoscere oggetti e persone all’interno e all’esterno del veicolo stesso. Per quanto riguarda l’intrattenimento, invece, il “360 Reality Audio” di Sony garantisce un’esperienza audio immersiva, che si unisce alle possibilità di infotainment offerte dal display panoramico a tutta larghezza installato in plancia. Un manifesto tecnologico che potrebbe presto trovare un riscontro commerciale. Su questo, tuttavia, in Sony mantengono le bocche cucite.

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