Omoda 7 SHS-P: prova su strada del SUV ibrido plug-in da 279 CV
- Marcelo A. Poblete

- 10 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
Design moderno, interni tecnologici e fino a 1.200 km di autonomia: come va su strada il nuovo SUV plug-in di Omoda nel test drive completo.

Con la 7 SHS-P, Omoda alza l’asticella nel segmento dei SUV ibridi plug-in di segmento C, puntando su stile contemporaneo, tanta tecnologia e un sistema Super Hybrid capace di promettere percorrenze da record. L’abbiamo messa alla prova su strada per capire come si comporta davvero nella guida di tutti i giorni e nei viaggi più lunghi.

Design: equilibrio tra modernità e presenza su strada - La Omoda 7 SHS-P cattura l’attenzione già a prima vista. Con 4,66 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza e un passo di 2,72 metri, si muove nella fascia alta dei C-SUV con proporzioni ben bilanciate, senza eccessi ma con una forte personalità visiva. La griglia frontale a clessidra, per quanto familiare nello stile, si integra armoniosamente con i fari full LED sottili e dinamici, dando al frontale un’espressione tecnica e contemporanea. Anche la fiancata, con maniglie a filo e superfici pulite, trasmette una sensazione di solidità senza diventare pesante alla vista, mentre i cerchi da 20 pollici completano un profilo complessivo dinamico e piacevole. L'ampia finestratura ed il tetto panoramico apribile offrono una buona luminosità e visibilità.
Interni: spaziosi, tecnologici e attenti al comfort - Una volta aperta la porta, si nota subito l’approccio moderno dell’abitacolo. Il design interno è essenziale ma ricco di tecnologia: spicca lo schermo da 15,6 pollici per l’infotainment, che può scorrere lateralmente verso il passeggero, un espediente scenografico che però ha utilità pratica nel condividere comandi o contenuti con chi è seduto davanti. La strumentazione digitale da 8,9 pollici e l’head-up display contribuiscono a un’esperienza di guida intuitiva, mentre la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto wireless rende l’integrazione smartphone immediata.
La qualità percepita è elevata per il segmento: materiali morbidi al tatto, finiture curate e un buon livello di assemblaggio fanno sentire l’abitacolo ben costruito. I rivestimenti sono ricercati, con l'utilizzo di eco-pelle di ottima qualità. Lo spazio a bordo è un punto di forza, anche dietro si viaggia comodi grazie al pavimento piatto e a un ottimo spazio per le gambe, mentre i sedili anteriori possono offrire ventilazione, riscaldamento e regolazioni elettriche nella versione top, corredato ad un design ergonomico.
Bagagliaio: capiente ma con qualche compromesso - La capacità di carico dichiarata è 537 litri, estendibile a 1.371 litri abbattendo i sedili posteriori, un volume in linea con la categoria e adatto sia per vacanze che per l’uso quotidiano. Tuttavia, si evidenzia che il doppio fondo non è completamente sfruttabile a causa della posizione della batteria, un compromesso dovuto alla configurazione ibrida plug-in.

Tecnologia a bordo: tanta senza complicazioni - La Omoda 7 SHS-P non si risparmia sul fronte tecnologico. Oltre all’infotainment centrale e alla strumentazione digitale, la dotazione comprende oltre 19 sistemi ADAS di assistenza alla guida, tra cui Adaptive Cruise Control, mantenimento attivo della corsia, frenata automatica d’emergenza e monitoraggio dell’angolo cieco, che, nell’uso reale, si rivelano utili sia in città che nei lunghi trasferimenti autostradali. La telecamera panoramica a 360° aiuta nelle manovre più complesse, mentre climatizzatore bi-zona, ricarica wireless da 50 W e illuminazione ambiente rendono l’abitacolo confortevole e ricco di dettagli.

Impressioni di guida: comfort prima di tutto - Su strada, la Omoda 7 SHS-P privilegia un approccio comfort-oriented: le sospensioni, pur non penalizzando l’assetto, filtrano con efficacia le asperità e contribuiscono a una marcia silenziosa e rilassata, ideale per lunghi tragitti o spostamenti quotidiani. Nelle curve veloci la taratura non invita alla guida sportiva, ma è coerente con il carattere generale dell’auto: progressiva, prevedibile e facile da gestire. L'architettura è raffinata, con l'utilizzo di un McPherson anteriore ed un multibraccio Multilink nel posteriore.
Dal punto di vista delle prestazioni, il sistema Super Hybrid Plug-in (SHS-P) abbina un motore benzina 1.5 TGDi a ciclo Miller da 143 CV con due motori elettrici (uno da trazione da 204 CV più uno da ricarica), per una potenza complessiva di 279 CV e una coppia di 365 Nm. L’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi e la velocità massima di 180 km/h si traducono in spunti vivaci nel traffico reale, mentre l’erogazione continua e senza strappi rende ogni sorpasso naturale e sicuro.
Un altro punto forte è la versatilità ibrida: con la batteria da circa 18,4 kWh è possibile percorrere fino a 128 km in elettrico in città nel ciclo WLTP, ideale per uso urbano quotidiano senza consumi di carburante. In combinazione con il serbatoio da 60 litri, l’autonomia complessiva supera i 1.200 km, un dato notevole per un PHEV e utile per viaggi lunghi senza frequenti rifornimenti.

La Omoda 7 SHS-P si presenta come una proposta convincente nel segmento dei crossover ibridi plug-in: design moderno ma non eccessivo, interni tecnologici e ben rifiniti, comfort elevato su ogni tipo di percorso e un sistema ibrido plug-in che unisce prestazioni godibili a consumi contenuti e autonomia di rilievo.
Non è la più sportiva della sua classe, e alcuni dettagli (come il bagagliaio “penalizzato” dalla configurazione ibrida) non sono perfetti, ma nel complesso offre un pacchetto equilibrato e competitivo, soprattutto per chi cerca un SUV tecnologico e versatile per uso familiare o per viaggi frequenti.





















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