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Citroën 2 CV Concept | il ritorno dell'essenziale

15 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

La Casa francese reinterpreta uno dei suoi modelli più celebri con una piccola elettrica pensata per riportare semplicità e accessibilità nel mercato automobilistico. Lunga meno di quattro metri, punta a un peso contenuto e a un prezzo di circa 15.000 euro.

In un mercato dove anche le utilitarie diventano sempre più grandi, pesanti e costose, Citroën prova a invertire la rotta. E lo fa recuperando una delle idee più riuscite della propria storia: quella della 2 CV. Non una semplice operazione nostalgia, ma un tentativo di riportare l'automobile alla sua funzione originaria, offrire mobilità a costi ragionevoli. La nuova 2 CV Concept, presentata al Salone di Parigi 2026, immagina così una piccola elettrica europea da circa 15.000 euro, destinata a collocarsi tra la Ami e la C3.

Piccola per scelta. Il riferimento alla vettura del 1948 è evidente, ma il progetto guarda soprattutto alle esigenze di oggi. La carrozzeria misura 3,76 metri secondo i dati diffusi dalla Casa, mentre l'obiettivo di peso è fissato intorno ai 1.000 kg. Una scelta che, oltre a favorire la maneggevolezza nel traffico, dovrebbe permettere di contenere la capacità della batteria, i consumi e, soprattutto, i costi. Per il momento, però, Citroën non comunica dati relativi a potenza, autonomia e tempi di ricarica: elementi decisivi per valutare la concretezza della proposta.

Un'icona senza nostalgia. I designer hanno conservato i tratti che rendono immediatamente riconoscibile la 2 CV, reinterpretandoli con superfici più tese e proporzioni contemporanee. Ci sono i fari rotondi separati dalla carrozzeria, il cofano nervato, i parafanghi pronunciati e il caratteristico tetto arcuato. Quest'ultimo mantiene persino la copertura in tela avvolgibile manualmente. I cerchi d'acciaio da 18 pollici e le luci a Led introducono invece elementi moderni, senza cancellare l'identità del modello originale.

La semplicità non riguarda soltanto l'estetica. Il parabrezza presenta superfici piane, i paraurti sporgenti proteggono la carrozzeria dai piccoli urti e diversi componenti sono studiati per agevolare produzione e riparazioni. Un'impostazione che potrebbe rivelarsi interessante anche sul piano economico, considerando quanto incidono oggi gli interventi di carrozzeria sui costi di gestione.

Dentro, meno è meglio. L'abitacolo rinuncia alla tradizionale plancia per lasciare spazio a un elemento cilindrico che raccoglie volante monorazza, comandi e strumentazione. Il display centrale da 8 pollici mantiene tre pulsanti fisici per le regolazioni più frequenti, mentre un sistema head-up visualizza le informazioni di guida. Una soluzione che cerca un equilibrio tra digitalizzazione ed ergonomia, evitando di affidare ogni funzione allo schermo.

Le sedute sono costituite da due panche con tecnologia Advanced Comfort, quella anteriore addirittura rimovibile per essere utilizzata all'esterno. Al posto della console centrale compare un cestino portaoggetti estraibile, mentre una radio portatile può funzionare anche lontano dall'auto. Materiali riciclati, tessuti intrecciati e rivestimenti a quadri completano un ambiente volutamente informale, dove la praticità conta più dell'effetto scenografico.

La tecnologia che non si vede. Tra le soluzioni più interessanti figura il sistema sviluppato con Michelin, denominato Gemello Digitale Universale del Pneumatico. Senza ricorrere a sensori integrati nelle gomme, sfrutta le informazioni già disponibili a bordo per stimare parametri come pressione, usura e aderenza. Una tecnologia pensata per migliorare sicurezza e manutenzione, coerente con la ricerca di efficienza che caratterizza l'intero progetto.

Resta naturalmente da capire quanto di questa concept arriverà su un eventuale modello di serie. Il prezzo annunciato è per ora un obiettivo, non un listino, e mancano ancora le specifiche tecniche fondamentali. Ma il messaggio è chiaro: la mobilità elettrica non deve necessariamente coincidere con automobili sempre più sofisticate e costose. Se Citroën riuscirà a tradurre questa filosofia in un prodotto industriale convincente, la nuova 2 CV potrebbe ritrovare qualcosa di più importante delle forme della sua antenata: la capacità di rendere l'automobile accessibile a molti.


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© 2021 Copyright 8k  Showcar news testata giornalistica registrata Trib. BS. Direttore responsabile Marcelo A. Poblete

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