Lancia Gamma | il ritorno passa da Melfi
La nuova Gamma debutta al MIMIT: il modello, progettato e sviluppato in Italia e prodotto a Melfi, diventa il simbolo delle nuove ambizioni di Lancia e del ruolo dell’industria italiana nella strategia Stellantis.

La nuova Lancia Gamma sceglie Roma per il debutto istituzionale, ma la sua storia attraversa l’Italia. Disegnata a Torino, sviluppata e industrializzata nel nostro Paese e prodotta a Melfi, la nuova ammiraglia rappresenta uno dei passaggi più importanti nel rilancio del marchio, proprio nell’anno del suo 120° anniversario.
La vettura è stata presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dei vertici di Stellantis. Una cornice che sottolinea anche il peso industriale del progetto.

Da Torino a Melfi - Lo stile della Gamma nasce al Lancia Design Center di Torino, guidato da Gianni Colonello, mentre la produzione è affidata allo stabilimento Stellantis di Melfi. Attorno al progetto ruota inoltre una filiera di circa trenta fornitori italiani, una decina dei quali basati in Basilicata.
Per la fabbrica lucana si tratta di un ulteriore tassello nel processo di trasformazione dello stabilimento, dove vengono prodotti anche modelli come Jeep Compass, DS N°8 e DS N°7.
Una Lancia decisamente più grande - Con 4,67 metri di lunghezza, la Gamma porta Lancia in un territorio molto diverso da quello della Ypsilon. La formula è quella di una fastback crossover, con carrozzeria rialzata e una coda più filante rispetto a quella di una Suv tradizionale.
Dopo la nuova Ypsilon e il ritorno della sigla HF, la Gamma amplia così l’offerta del marchio puntando a una clientela più trasversale, dai privati alle flotte aziendali, e accompagnando le ambizioni di crescita sui mercati europei.
Ibrida ed elettrica - Sotto la carrozzeria c’è la piattaforma STLA Medium di Stellantis, predisposta per differenti tipi di alimentazione. La Gamma sarà infatti disponibile sia Hybrid sia completamente elettrica.
Per la prima Lancia annuncia un’autonomia complessiva superiore ai 1.000 km, mentre le versioni a batteria potranno raggiungere circa 740 km dichiarati. Al vertice della gamma arriverà inoltre una variante da 375 CV con trazione integrale.
Numeri che suggeriscono una particolare attenzione ai lunghi trasferimenti, coerente con il posizionamento della vettura. Per consumi, autonomia effettiva e qualità dinamiche, naturalmente, sarà la prova su strada a dare risposte più concrete.

Una scommessa che va oltre il prodotto - La presentazione della Gamma è servita a Stellantis anche per ribadire il ruolo dell’Italia nella propria strategia industriale. Emanuele Cappellano, COO di Stellantis Enlarged Europe, ha sottolineato il valore di Melfi in termini di competenze, tecnologia e qualità, richiamando allo stesso tempo la necessità di condizioni più favorevoli alla competitività dell’industria automobilistica europea.
Per Lancia, però, la partita si giocherà soprattutto sul mercato. Dopo anni trascorsi facendo affidamento quasi esclusivamente sulla Ypsilon e sull’Italia, il marchio sta tornando a costruire una gamma più articolata e con prospettive europee.
Ed è qui che la Gamma assume il suo significato più importante: non semplicemente una nuova Lancia, ma il modello chiamato ad allargare gli orizzonti del marchio. Con un nome che appartiene alla sua storia, ma con tecnologia, proporzioni e ambizioni decisamente rivolte al futuro.





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