top of page
  • Youtube
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram
  • Tic toc

Mazda, da Hiroshima all’Abruzzo | un murale racconta la forza della rinascita

3 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Nel borgo di Aielli, l’artista Kotè firma un’opera dedicata a Sadako Sasaki, simbolo di pace e speranza. Un progetto che ripercorre il legame tra la Casa giapponese e la sua città d’origine, tra memoria, solidarietà e innovazione.

Ci sono storie che vanno ben oltre il mondo dell’automobile. Quella di Mazda e Hiroshima è una di queste. Un legame profondo, segnato dalla tragedia della bomba atomica e dalla volontà di ricominciare, che oggi trova una nuova forma espressiva a migliaia di chilometri dal Giappone. Precisamente ad Aielli, piccolo borgo abruzzese dove Mazda Italia ha affidato all’artista Antonio Cotecchia, in arte Kotè, la realizzazione di un murale dedicato alla pace e alla memoria.

Un simbolo di speranza. Protagonista dell’opera è Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento di Hiroshima e diventata un simbolo universale di speranza attraverso la storia delle gru di carta. Kotè ne reinterpreta il volto con forme geometriche e colori che richiamano le pieghe degli origami, dando vita a una composizione nella quale il ritratto sembra trasformarsi in una gru pronta a spiccare il volo. Un'immagine evocativa, che invita a riflettere sul valore della vita e sulla responsabilità di ciascuno nei confronti degli altri.

Le radici di Mazda. Per comprendere il significato dell'iniziativa bisogna tornare al 6 agosto 1945, quando la bomba atomica devastò Hiroshima. Mazda, allora conosciuta come Toyo Kogyo, aveva i propri stabilimenti a circa cinque chilometri dall'ipocentro dell'esplosione. La posizione relativamente favorevole permise agli edifici industriali di subire danni contenuti rispetto al resto della città. Quegli spazi si trasformarono rapidamente in luoghi di soccorso, accogliendo feriti e ospitando temporaneamente anche alcuni uffici pubblici.

Tra le testimonianze di quei giorni ci sono quelle di giovanissime operaie che, senza alcuna preparazione sanitaria, si impegnarono ad assistere le vittime. Gesti semplici, compiuti in condizioni drammatiche, che raccontano una solidarietà diventata parte della memoria collettiva della città.

La ricostruzione passa anche dalle ruote. Nonostante le enormi difficoltà, già nel dicembre del 1945 Toyo Kogyo riuscì a riprendere la produzione dei camion a tre ruote. Mezzi essenziali per trasportare materiali e contribuire alla ricostruzione di Hiroshima. Una ripartenza che affondava le radici nel Mazda-Go del 1931, primo veicolo del marchio, e che avrebbe alimentato negli anni successivi una particolare attitudine alle sfide tecnologiche.

La dimostrazione più celebre arrivò nel 1967 con la Cosmo Sport 110S, prima automobile di serie al mondo equipaggiata con un motore rotativo a due rotori. Una soluzione tecnica controcorrente, diventata uno dei tratti distintivi della Casa giapponese.

Tradizione e innovazione. Quello spirito continua a vivere nella filosofia produttiva Mazda, dove la cultura giapponese del Monozukuri, la maestria degli artigiani Takumi e il linguaggio stilistico Kodo convivono con l'evoluzione tecnologica. Dalla MX-5 ai SUV della famiglia CX, fino ai più recenti modelli elettrificati, il costruttore cerca di mantenere al centro il rapporto tra automobile e guidatore.

L'arte incontra la comunità. La scelta di Aielli non è casuale. Grazie al progetto Borgo Universo, il paese abruzzese ha trasformato le proprie facciate in una galleria d'arte a cielo aperto, facendo della creatività uno strumento di valorizzazione del territorio. Qui il murale di Kotè aggiunge un nuovo tassello, portando nello spazio pubblico una vicenda che unisce due luoghi geograficamente lontani.

Per Mazda, l'iniziativa rappresenta un modo diverso di raccontare la propria identità. Non attraverso un'automobile o una nuova tecnologia, ma con un'opera destinata a dialogare con le persone. Perché il progresso, sembra suggerire questa storia, non consiste soltanto nel guardare avanti, ma anche nel ricordare il percorso compiuto per arrivarci.

Commenti


© 2021 Copyright 8k  Showcar news testata giornalistica registrata Trib. BS. Direttore responsabile Marcelo A. Poblete

Iscriviti alla Newsletter

Grazie per esserti iscritto

  • Youtube
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram
  • Tik tok
bottom of page