Nuova Nissan PIXO | piccola fuori, grande nelle idee
La nuova elettrica Nissan misura meno di 3,8 metri, offre fino a 259 km di autonomia e punta tutto su agilità e praticità. Ma non rinuncia alla tecnologia: a bordo ci sono Google, Gemini AI e persino il riconoscimento Face ID. Arriverà sulle strade europee all’inizio del 2027.

Le city car sembravano destinate a diventare una specie in via d’estinzione, soprattutto con l’arrivo dell’elettrico. Nissan, invece, sceglie di tornare a puntare proprio sulle dimensioni compatte. E lo fa con la nuova PIXO, una segmento A a batteria sviluppata pensando soprattutto alle città europee.
Il concetto è semplice: ingombri ridotti, quattro posti veri, una buona capacità di carico e un’autonomia sufficiente non soltanto per il tragitto casa-lavoro. Il tutto accompagnato da una dotazione tecnologica decisamente più ricca di quella che, almeno fino a qualche anno fa, ci si sarebbe aspettati da un’auto lunga meno di quattro metri.
La PIXO arriverà nelle concessionarie all’inizio del 2027 e andrà ad affiancare MICRA e LEAF nell’offerta elettrica Nissan. Prezzi e composizione della gamma saranno comunicati a partire da dicembre.

Meno di 3,8 metri: la città è il suo ambiente naturale - Con 3.796 mm di lunghezza e 1.790 mm di larghezza, la PIXO nasce innanzitutto per muoversi bene dove lo spazio scarseggia. Le dimensioni sono quelle giuste per infilarsi nel traffico e rendere meno complicata la ricerca di un parcheggio, mentre il diametro di sterzata di 9,9 metri promette una buona maneggevolezza nelle inversioni e nelle strade più strette.
Il design, però, cerca di evitare l'effetto “elettrodomestico”. Le proporzioni sono quasi cubiche, con superfici piuttosto pulite e una firma luminosa ispirata ai pixel che caratterizza soprattutto il frontale. Guardandola con attenzione emergono anche alcuni piccoli giochi dei designer: tra gli “easter egg” compare il numero 23, riferimento fonetico a “Ni-San” in giapponese, mentre il paraurti anteriore è stato disegnato per ricordare il volto di un robot.
Anche colori come Wonder Purple e Gear Blue sottolineano la volontà di dare alla PIXO un'immagine giovane, meno seriosa rispetto a quella di molte elettriche.

Piccola sì, ma il bagagliaio sorprende - È all'interno che Nissan prova a sfruttare uno dei vantaggi tipici di un'architettura elettrica: utilizzare al meglio ogni centimetro disponibile. L'abitacolo è omologato per quattro adulti e il divano posteriore può scorrere longitudinalmente, permettendo di privilegiare di volta in volta lo spazio per i passeggeri oppure quello per i bagagli.
E i numeri, almeno sulla carta, sono interessanti. Nissan dichiara una capacità di carico di 356 litri, conteggiando anche i 50 litri del vano destinato ai cavi di ricarica. A questi si aggiungono complessivamente 18 litri di portaoggetti sparsi nell'abitacolo.
La soluzione del divano scorrevole potrebbe rivelarsi particolarmente utile nella vita quotidiana: quando i posti posteriori non servono, si può recuperare ulteriore spazio per la spesa, i bagagli o gli oggetti più ingombranti senza dover passare a una vettura di categoria superiore.

259 km di autonomia e ricarica rapida di serie - Sotto il pianale debutta una novità importante per Nissan in Europa: la PIXO è infatti il primo modello europeo del marchio a utilizzare una batteria LFP, cioè al litio-ferro-fosfato.
L'autonomia dichiarata raggiunge i 259 km, un valore coerente con la vocazione prevalentemente urbana dell'auto, ma sufficiente anche per affrontare qualche spostamento fuori città senza dover programmare continuamente una sosta alla colonnina.
Interessante soprattutto la scelta di non relegare la ricarica più potente agli allestimenti superiori. Tutte le PIXO avranno infatti di serie sia il caricatore AC trifase da 11 kW, utile a casa, al lavoro e alle colonnine pubbliche, sia la ricarica rapida DC fino a 50 kW.
Con una colonnina in corrente continua, Nissan dichiara 28 minuti per passare dal 15 all'80% della batteria. Non sono numeri da elettrica da viaggio, ma per una city car hanno decisamente più senso la semplicità d'uso e la possibilità di sfruttare senza optional tanto le colonnine rapide quanto quelle in corrente alternata.

60 kW e One Pedal: pensata per il traffico - A muovere la PIXO provvede un motore elettrico da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Nissan non ha ancora comunicato tutti i dati prestazionali, ma su un'auto di queste dimensioni conta probabilmente più la prontezza della risposta ai bassi regimi che non il dato sullo 0-100 km/h.
Nel traffico torna utile anche la funzione One Pedal, che permette di accelerare, rallentare e arrivare all'arresto modulando principalmente il pedale dell'acceleratore. Una soluzione ormai familiare sulle elettriche Nissan e particolarmente comoda nel continuo alternarsi di partenze e frenate tipico della guida urbana.
La dotazione di assistenza non è da utilitaria vecchia maniera. Sono previsti, fra gli altri, il cruise control adattivo con Stop & Go, l'avviso di superamento involontario della corsia e l'Hands-Free Parking, capace di assistere automaticamente nelle manovre di parcheggio.

Google, Gemini e Face ID entrano nella city car - Se dimensioni e meccanica raccontano un'auto volutamente semplice, l'infotainment segue una strada quasi opposta.
Davanti al guidatore c'è una strumentazione digitale da 7 pollici, affiancata da uno schermo centrale touch da 10 pollici. Il sistema integra direttamente i servizi Google per navigazione e pianificazione degli itinerari, mentre attraverso l'app MyNissan sarà possibile controllare anche la ricarica e diverse funzioni dell'auto.
La vera curiosità è però Gemini AI, integrato nel sistema e disponibile in 16 lingue. L'assistente può essere interrogato utilizzando un linguaggio naturale per gestire navigazione, comunicazioni e intrattenimento e, grazie alla cronologia delle conversazioni, può progressivamente adattarsi alle preferenze dell'utente.
C'è persino il Face ID: il sistema riconosce il guidatore e richiama automaticamente le impostazioni personali associate al suo profilo. Una funzione che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata più appropriata a un'ammiraglia che a una segmento A.
Dietro la PIXO c'è anche la strategia industriale dell'Alleanza. La vettura è stata progettata da Nissan, ma la produzione sarà affidata a Renault nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia.
È un modo per condividere investimenti e capacità produttiva in un segmento nel quale mantenere bassi i costi è fondamentale, soprattutto quando si parla di auto elettriche. Ed è proprio il prezzo il grande dato che ancora manca per capire fino in fondo le possibilità della PIXO.
Le prime consegne sono previste all'inizio del 2027, mentre Nissan comunicherà da dicembre 2026 prezzi, specifiche definitive per i singoli mercati e modalità di preordine.
Sulla carta, però, la ricetta appare ben centrata. La PIXO non cerca di trasformare una city car in una piccola ammiraglia, nonostante una dotazione tecnologica insolitamente completa. Punta piuttosto sulle qualità che contano davvero tutti i giorni: 3,8 metri scarsi di lunghezza, quattro posti, 356 litri di capacità di carico, 259 km di autonomia e ricarica AC e DC di serie.
Ora resta da conoscere il numero forse più importante di tutti: quello scritto sul listino. Perché se Nissan riuscirà a mantenere competitivo anche il prezzo, la PIXO potrebbe diventare una proposta particolarmente interessante per chi vuole passare all'elettrico senza portarsi dietro dimensioni, peso e costi di un'auto più grande.






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