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Opel Astra: Proviamo la plug-in hybrid (Video)

Quanto è efficiente la nuova Opel Astra ibrida ricaricabile? Lo scopriamo in questa prova.


Le segmento C classiche stanno diventando sempre di più una specie da preservare, in quanto il mercato punta a sostituire totalmente con le Crossover o Suv, ma non è detta l’ultima parola, infatti la nuova Opel Astra riesce ancora a dire la sua, come?


Opel Astra: Look


Per quelli che non seguono le tendenze a tutti i costi e vogliono ancora guidare un’auto ben ancorata a terra, senza per questo spedare spropositi con le compatte di Monaco o di Stoccarda, c’è la tedesca che sa offrire contenuti e tecnologia a tutti.

Molti di voi penseranno che è più francese che tedesca, in quanto condivide tanto con 308 e DS 4, ma, in questo caso, si è voluto mantenere una buona fetta del suo DNA in terra teutonica.


Andiamo al sodo.

La Opel Astra nasce dal nuovo filone stilistico, inaugurato con la Mokka, che riprende molte suggestioni dalla storica Manta, partendo dal frontale che si distingue da tutte per la presenza del Vizor, che nel nostro caso è arricchito dai proiettori full Led a matrice attiva IntelliLux con ben 168 elementi, che sono disponibili a richiesta.

Il paraurti è lineare con una grande bocca inferiore, drive al centro campeggia il radar dei sistemi di sicurezza.



L’equilibrio dei volumi si evince nella fiancata, con una buona distribuzione tra cofano lungo e padiglione. La pulizia domina con superfici lisce ma dominate da due grandi muscolature che segnano i parafanghi anteriori e posteriori e ricordano vagamente la Lancia Delta integrale, anche se l’ispirazione deriva dalla prima Opel corsa.

I grandi passaruota ospitano cerchi in lega da 18 pollici con trattamento diamantato su base nera lucida, molto suggestivi.

Un altro richiamo al passato lo troviamo in prossimità del montante C, dove compare la tipica presa d’aria, in questo caso finta, che firmava tutte le Opel degli anni 70 ed 80, come la Kadett.


Le misure sono abbastanza compatte, con una lunghezza di 437 cm, una larghezza di 186 cm, un’altezza di soli 157 cm ed un passo di 268 cm.



Nella vista posteriore prosegue la filosofia introdotta con la Mokka, con gruppi ottici orizzontali e sottili, alimentati a Led, con il grande logo al centro che nasconde la maniglia di apertura del portellone.

Il lunotto è inclinato e sormontato da un grande spoiler e due deviatori di flusso, ottimamente integrati, qui troviamo il terzo stop che ricorda le auto da competizione.

La targa è spostata su paraurti, generoso ed aggressivo, con i fari a Led supplementari al centro.


Opel Astra: Baule


L’apertura del baule è affidata ad un grande portellone ad razionamento manuale, che ci consente di accedere ad una bocca di accesso ampia, ma con la soglia che determina uno scalino.

Chiaramente la versione Plug ig in prova, cede qualche litro per ospitare le batterie, infatti manca un doppio fondo, fatta eccezione per un piccolo pozzetto per alloggiare i cavi di ricarica. La volumetria parte da 352 litri ed arriva a 1268 abbattendo gli schianti suddivisi in 4o e 60. Molto bene la presenza ci una botola di collegamento con l’abitacolo, come il rivestimento realizzato totalmente in moquette.


Opel Astra: Abitabilità posteriore


L’abitabilità a bordo della nuova Opel Astra per chi siede dietro è abbastanza agevole per due adulti, con sedute conformate, ma chi siede al centro perde un poco di spazio in larghezza, ma per le gambe nessun problema, infatti il tunnel non è molto pronunciato.

Molto agevole l’ingresso, grazie al raggio di apertura delle portiere ed una volta a bordo, se siete in due, c’è anche un bracciolo con porta bicchieri.

Ma non finisce qui, infatti ci sono le bocchette dell’aria, una presa USB C e tasche nel retro dei sedili e nei pannelli porta.


Opel Astra: Posto guida


L prima cosa che si nota salendo a bordo della nuova Opel corsa, sono i sedili con regolazioni elettriche con memoria, ma solo per il guidatore, con certificazione AGR, per la corretta postura. Il nostro esemplare con rivestimenti in pelle e microfibra Alcantara, sono realizzati con cura e rispecchiano la qualità complessiva dell’abitacolo.



La plancia dominata dal pure panel è votata al minimalismo, con pochi tasti fisici, ma il paannello sotto al monitor centrale per il clima ed altre funzioni è particolarmente apprezzato, infatti, consente di azionare le funzioni primarie senza distrarsi nei sottomenu dello schermo, anche se il comando vocale intelligente risponde con precisione ad ogni comando. Apprezzabili i rivestimenti con plastiche morbide con trama originale. Mi sono piaciute molto le bocchette dell’aria diffuse che garantiscono una corretta direzione dei flussi. Un po' troppo plasticose, invece, le modanature in simil-alluminio e simil-carbonio.


Il pure panel composto da due schermi da 10 pollici cadauno, offre un’eccellente visibilità dei dati, con una definizione molto alta. Il primo alloggiato danti al guidatore è altamente configurabile, con una serie pressoché infinita di dati.

Nel nostro caso abbiamo anche l’head up display optional, che consente di avere tutto sotto controllo.

Per l’infotainment, lo schermo centrale, consente la condivisione wireless con i protocolli Apple CarPlay ed Android Auto. In più, il dispositivo connesso con la navigazione in tempo reale, un’aspetto che consente di individuare i punti di ricarica.



Molto completa la sezione dedicata all’elettrico, con la possibilità di selezione l’e-save e controllare le statistiche i flussi e tutte le informazioni di viaggio e consumi. Ottima anche la telecamera multi inquadratura, con la visione 3D.


Il tunnel risulta particolarmente ordinato, con due scomparti con chiusura, il primo consente di alloggiare il cellulare sulla piastra di ricarica a induzione, qui abbiamo due USB ed una presa a 12 V.

La seconda ospita due porta bicchieri, infine il pozzetto sotto il bracciolo è molto profondo e lo spazio per gli oggetti a bordo è abbondante. Qui trovano spazio il selettore del cambio annegato ed il pulsante del drive mode, ma il piano black è troppo incline alle ditate e la polvere.


Un plauso va anche al volante dal design sportivo, dal diametro ridotto e la corona ben imbottita. Ottimo il feedback dei pulsanti.



Molto bene la luminosità, grazie al tetto panoramico, ma l’ambiente total black rende l’atmosfera un po’ noir.


Opel Astra: Guida


Alla guida la nuova Opel Astra si distorta da subito estremamente brillante, con un evidente spunto dettato dalla presenza del motore elettrico sincrono a magneti permanenti.


Infatti questa unità si lega alla perfezione al motore a benzina di 1,6 litri a 4 cilindri, che riesce a sviluppare una potenza complessiva di 181 cv ed una coppia di 360 Nm, con una erogazione molto decisa ed una fluidità esemplare.

Il tutto consente prestazioni particolarmente brillanti, con una velocità di punta di 225 km/h ed uno 0 a 100 coperto in 7,6 secondi, dati che non nascondono la sua vena da auto sportiva.


Ci sono tre settaggi di guida: Electric, che privilegia l’andamento in zero emissioni, Hybrid, che regola in autonomia la transizione, e Sport, per avere a disposizione tutta la potenza.



Chiaramente, una vettura ibrida plug-in si sceglie per la sua efficacia e il notevole risparmio, in quanto con batterie cariche, la nostra Astra riesce percorrere ben 55 km. Questo dato è reso possibile dalla presenza del pacco batterie agli ioni di litio da 12,4 kWh che si può ricaricare sia a casa che in colonnina con una potenza massima di 7,4 kW. In pratica da casa servono circa 5 ore e mezza, invece da colonnina in soli 1ora e mezza si può ottenere un pieno. Dunque se la usate prevalentemente in città e ricaricandola la sera a casa, il benzinaio ed i rincari sono solo un ricordo.

I consumi rilevati nel corso della prova sono positivi, con batterie cariche sono stati inferiori ai 5 litri per 100 km, ma se le batterie sono scariche il dato sale sensibilmente, con una media che ha sfiorati gli 8 litri per 100 km.


Il cambio automatico, con convertitore di coppia ed 8 rapporti, è uno dei migliori ed offre cambiate sempre fluide, senza denunciare alcuna indecisione, un più se desiderate aumentare il valore rigenerativo, basta premere il tasto B, e si aziona una sorta di freno quando rilasciate il gas, ma non è un one pedal.



Molto bene lo sterzo, diretto e preciso, con un carico corretto sia nel traffico che negli spostamenti in extra urbano, il rollio risulta molto contenuto, come del resto anche il confort offerto dal sistema di sospensioni che adottano sull’anteriore un MacPherson ed un ponte torcente sul posteriore. L’assorbimento non è male, ma votato alla sportività, facendo sentire un po' troppo i tombini il pavé ed i dossi, del resto le coperture da 18 pollici non aiutano, ma per quanto riguarda la tenuta, il voto è molto positivo.


Adeguato anche l’impianto frenante che, nonostante il sistema rigenerativo, non fa emergere troppo la spugnosità, offrendo una buona modularità e spazi di arresto contenuti. In questo caso, i dischi sono quattro, con quelli anteriori autoventilati.


Opel Astra: Sicurezza


Il capitolo sicurezza è molto ampio, con un pacchetto ADAS completo, che comprende il cruise control adattivo, la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, il mantenimento di corsia, il lettore dell’angolo cieco e molti altri, ma la dotazione può variare in usa agli allestimenti.


In sintesi la nuova Opel Astra Ibrida plug in è la risposta giusta per chi desidera un’auto estremamente brillante, dall’assetto sportivo ma senza per forza spendere cifre spropositate per l’acquisto ed il mantenimento. Ovviamente questa plug in costa decisamente di più delle versioni termiche, ma volete mettere la serenità di non dover per forza sottostare ai continui aumenti del carburante?


Opel Astra: Prezzo


La nuova Opel Astra plug-in 180 cv è disponibile in due allestimenti, Elegance e GS. Il nostro esemplare Ultimate non è più disponibile, in quanto serie limitata.

I prezzi partono da € 38.249 per la Elegance e da € 39.749 per la GS.


Opel Astra: Video




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