Subaru Uncharted AWD | l’elettrica che non dimentica il DNA off-road
- Marcelo A. Poblete

- 24 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Dalla città al crossodromo: la nuova Subaru elettrica mette alla prova autonomia, comfort e capacità in fuoristrada

Bergamo, autostrada, strade secondarie e infine il crossodromo di Malpensa. È questo il terreno scelto da Subaru per dimostrare che la nuova Uncharted Dual Motor AWD non è l’ennesimo SUV elettrico nato per muoversi esclusivamente tra asfalto e colonnine di ricarica. Pur condividendo la propria piattaforma con la Toyota C-HR+, la nuova arrivata della Casa delle Pleiadi si presenta con una personalità ben distinta, soprattutto per chi cerca un veicolo capace di affrontare senza timori anche i percorsi più impegnativi.
Design: la parentela con Toyota c’è, ma Subaru ci mette del suo - Le origini comuni con la Toyota C-HR+ sono evidenti nella struttura generale della carrozzeria, ma Subaru ha lavorato per conferire alla Uncharted un carattere più robusto e avventuroso. Il frontale adotta una firma luminosa specifica e un disegno più verticale, mentre paraurti, protezioni inferiori e dettagli della carrozzeria richiamano immediatamente il mondo outdoor.
Rispetto alla cugina giapponese, più orientata a un’immagine sportiva e urbana, la Uncharted appare più muscolosa e concreta. Il risultato è un SUV compatto dall’aspetto dinamico ma capace di comunicare immediatamente la propria vocazione all’avventura.
A sottolineare questa impostazione contribuisce anche l’altezza libera da terra di ben 21 centimetri, un valore superiore a quello di molte concorrenti elettriche e fondamentale quando si abbandona l’asfalto.
Interni tecnologici e tanto spazio a bordo - Aprendo le portiere si ritrova un ambiente moderno e ben realizzato. La plancia è dominata dal grande display centrale dedicato all’infotainment, compatibile con i principali sistemi di connettività per smartphone, mentre la strumentazione digitale fornisce tutte le informazioni necessarie alla guida elettrica.
L’abitacolo convince soprattutto per lo sfruttamento degli spazi. Il passo generoso permette di accogliere comodamente cinque adulti, anche nei posti posteriori, dove lo spazio per gambe e testa risulta abbondante. Una caratteristica sempre più rara in un segmento dove il design spesso sacrifica la funzionalità.
Anche il bagagliaio si dimostra all’altezza delle aspettative, con una capacità che consente di affrontare senza problemi viaggi in famiglia o attività outdoor, confermando la vocazione versatile del modello.
Due motori elettrici e trazione integrale intelligente - La versione provata è quella Dual Motor AWD, equipaggiata con due motori elettrici, uno per asse, che sviluppano complessivamente circa 338 CV. La trazione integrale elettronica distribuisce istantaneamente la coppia alle quattro ruote, garantendo sempre la massima motricità.
L’alimentazione è affidata a una batteria agli ioni di litio da circa 74,7 kWh, che promette percorrenze superiori ai 450 chilometri nel ciclo omologativo. Numeri interessanti che puntano a rendere la Uncharted una compagna credibile anche per i lunghi trasferimenti.

Da Bergamo all’autostrada: comfort da grande viaggiatrice - La prima parte del test drive si è svolta nei dintorni di Bergamo, alternando traffico urbano, strade extraurbane e lunghi tratti autostradali. È proprio in autostrada che emerge uno degli aspetti più convincenti della Uncharted.
L’insonorizzazione è curata, il rotolamento degli pneumatici resta contenuto e le sospensioni riescono a filtrare efficacemente le asperità dell’asfalto. Anche alle velocità di codice il SUV giapponese trasmette una piacevole sensazione di solidità, mentre la posizione di guida rialzata contribuisce a ridurre l’affaticamento nei lunghi viaggi.
Le accelerazioni sono sempre pronte e lineari. La disponibilità immediata della coppia elettrica permette sorpassi rapidi e sicuri, mentre il sistema di recupero dell’energia aiuta a ottimizzare i consumi nelle fasi di rilascio.
Durante il percorso autostradale l’autonomia si è confermata adeguata all’utilizzo turistico e professionale, senza evidenziare cali anomali rispetto alle aspettative per una vettura di questa categoria e potenza.

Nel fango di Malpensa emerge il vero spirito Subaru - Se sull’asfalto la Uncharted convince, è lontano dalle strade asfaltate che mostra il proprio elemento naturale. Sul crossodromo di Malpensa, tra salite ripide, twist, dossi e fondi a scarsa aderenza, il SUV elettrico ha affrontato ogni ostacolo con sorprendente disinvoltura.
L’altezza da terra di 21 centimetri consente di superare senza preoccupazioni canaloni e avvallamenti, mentre il sistema X-Mode lavora in sinergia con il traction control per gestire automaticamente la motricità nelle situazioni più difficili.
Nei passaggi più impegnativi l’elettronica interviene con precisione, distribuendo la coppia dove serve e limitando gli slittamenti. Il risultato è una progressione costante e controllata che permette di superare ostacoli che metterebbero in crisi gran parte dei SUV elettrici oggi sul mercato.
È proprio in queste condizioni che emerge il patrimonio tecnico di Subaru: la transizione all’elettrico non ha cancellato quella cultura della trazione integrale che da decenni rappresenta uno dei marchi di fabbrica della Casa giapponese.

La Subaru Uncharted Dual Motor AWD riesce in un’impresa non scontata: proporre un SUV elettrico moderno, tecnologico e confortevole senza rinunciare alle capacità off-road che da sempre caratterizzano il marchio.
La parentela tecnica con la Toyota C-HR+ garantisce una base solida ed efficiente, ma Subaru aggiunge una personalità più avventurosa, una maggiore predisposizione all’utilizzo fuori dall’asfalto e una trazione integrale che continua a rappresentare un punto di riferimento.
Per chi cerca un’elettrica capace di affrontare con la stessa naturalezza un viaggio autostradale e un percorso sterrato impegnativo, la nuova Uncharted è una delle proposte più interessanti in arrivo sul mercato.












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