• Simone Facchetti

Tesla aprirà i Supercharger anche alle altre auto elettriche

Un tweet di Elon Musk conferma quanto già si ipotizzava da tempo: entro la fine del 2021 i Supercharger diventeranno disponibili anche per le auto elettriche non Tesla.



Quando si parla dei motivi che spingono a scegliere le auto elettriche di Tesla e non quelle della concorrenza, il primo a cui solitamente si pensa sono i Supercharger. Nessun costruttore, infatti, permette di accedere ad una rete di ricarica ultra-rapida (fino a 250 kW) dislocata in modo capillare nei principali Mercati e ad uso esclusivo dei proprietari Tesla.


Su questo (e sulla semplicità della ricarica) Elon Musk ha puntato fin dall'inizio delle vendite della sua Model S (settembre 2012), guadagnando un vantaggio competitivo che ancora oggi, a distanza di 9 anni, i concorrenti non sono ancora riusciti a colmare.


Nel 2021, tuttavia, gran parte di quell'esclusività dei Supercharger potrebbe svanire. Elon Musk, infatti, ha confermato che entro la fine dell'anno i Supercharger verranno resi disponibili per consentire anche ai proprietari di altre auto elettriche di ricaricare ad alta potenza lungo le principali vie di comunicazione.


Rischi e opportunità


La rete di Supercharger Tesla, che oggi conta ben 25.000 punti di ricarica super-fast nei principali Paesi del mondo, sarà così resa progressivamente accessibile a tutti gli automobilisti elettrici che ne vorranno usufruire. Una scelta da un lato furba, perché permette a Tesla di trarre profitto (attraverso tariffe e modalità di pagamento ancora da definire) da quelle colonnine che altrimenti rimarrebbero libere, dall'altro lato rischiosa, perché minerebbe (in parte) quell'esclusività di cui oggi Tesla si può vantare.



Va anche detto, però, che gli introiti dovuti all'affitto delle colonnine ad altri automobilisti potrebbero essere investiti per migliorare ulteriormente la rete di ricarica, con vantaggi indiscutibili per tutti, compresi i proprietari di Tesla che molto probabilmente continueranno a godere di alcuni privilegi (per esempio tariffe vantaggiose o priorità nella prenotazione) rispetto agli altri. Non ci resta che attendere le prossime settimane per capire in che modo questa condivisione della rete di ricarica verrà implementata.

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