FIAT, viaggio nel Centro Stile dove nasce il futuro dell'auto italiana
Dalla sorprendente Multiplay alla piccola Multiplina, passando per l'eleganza della nuova Lancia Gamma e gli interni delle Fiat Grizzly SUV e Fastback. Quattro progetti, quattro interpretazioni della mobilità di domani, raccontati attraverso una visita esclusiva nel cuore creativo del gruppo Stellantis a Torino.

Entrare in un Centro Stile automobilistico significa scoprire come un'intuizione possa trasformarsi in un'automobile. È qui che le idee prendono forma, dove designer e progettisti cercano il difficile equilibrio tra estetica, tecnologia e funzionalità. La nostra visita al Centro Stile di Torino ci ha permesso di conoscere da vicino quattro interessanti novità del panorama automobilistico italiano, alcune già destinate alla produzione, altre concepite per esplorare nuove strade.
La protagonista più sorprendente è certamente Fiat Multiplay, una concept car che recupera lo spirito anticonformista della storica Multipla, reinterpretandolo con soluzioni decisamente avveniristiche. Lunga 4,45 metri, combina le caratteristiche di una monovolume, di un SUV e persino di un pick-up. Il segreto è nel particolare montante posteriore denominato Metamorfosi, un sistema che permette alla parte finale della carrozzeria di scorrere, trasformando una vettura familiare a sei posti più uno in un pick-up a quattro posti con cassone aperto.
Ma le sorprese non finiscono qui. Lo spoiler posteriore può diventare un portabiciclette, mentre il sedile anteriore del passeggero si trasforma in una comoda chaise longue, chiamata Sunseat. Curiosa anche la soluzione Petsenger, uno spazio multifunzionale utilizzabile per un bambino, un animale domestico oppure come tavolino. Gli interni propongono tessuti innovativi, superfici facilmente lavabili e uno schermo che scompare nella plancia quando viene spento. Un autentico laboratorio di idee, più che l'anticipazione di un modello destinato direttamente alla produzione.
Di dimensioni decisamente più contenute è la Fiat Multiplina, altra interpretazione dell'ingegno italiano applicato alla mobilità urbana. Appena 3,04 metri di lunghezza, 1,40 di larghezza e quattro posti a disposizione: numeri che raccontano la volontà di recuperare la filosofia della Fiat 600 Multipla del 1956. Il design riprende alcuni elementi della progenitrice, dal parabrezza avanzato alla carrozzeria bicolore, reinterpretandoli in chiave moderna.
La Multiplina nasce come quadriciclo elettrico pesante della categoria L7, collocandosi idealmente tra la Topolino e una piccola automobile tradizionale. Una proposta particolarmente interessante per le città europee, dove gli spazi sono sempre più preziosi. Il progetto guarda a un possibile sviluppo produttivo entro il 2028, anche se caratteristiche definitive e tempi di commercializzazione restano da confermare.

Cambiando completamente atmosfera, incontriamo la nuova Lancia Gamma, chiamata a riportare il marchio torinese in una fascia di mercato dalla quale mancava da tempo. Disegnata in Italia e prodotta nello stabilimento di Melfi, la nuova ammiraglia interpreta il concetto di crossover fastback con una carrozzeria lunga 4,67 metri, caratterizzata da superfici scolpite, proporzioni eleganti e una coda rastremata.
Il frontale ripropone il caratteristico Calice luminoso, mentre posteriormente ritroviamo la firma a T. L'abitacolo privilegia materiali, comfort e un'atmosfera raffinata, secondo quella filosofia dell'Italian Home Feeling che vuole distinguere Lancia dalle concorrenti. Basata sulla piattaforma STLA Medium, Gamma sarà proposta con motorizzazioni ibride ed elettriche, fino a una variante a trazione integrale da 375 CV.

L'ultima tappa della nostra visita è dedicata a una novità particolarmente attesa: gli interni delle nuove Fiat Grizzly SUV e Grizzly Fastback. Due modelli che segnano il ritorno del marchio nel settore delle automobili familiari di dimensioni maggiori, mantenendo però una filosofia di semplicità e accessibilità.
La plancia esprime il nuovo linguaggio stilistico Fiat, con superfici geometriche, soluzioni pratiche e un'organizzazione razionale dei comandi. L'attenzione è rivolta soprattutto allo sfruttamento dello spazio, ai vani portaoggetti e alla facilità di utilizzo quotidiano. Le due carrozzerie condividono l'impostazione generale, distinguendosi per la configurazione posteriore: più tradizionale e funzionale quella del SUV, più dinamica quella della Fastback.
Entrambe rimangono sotto i 4,50 metri di lunghezza, ma promettono una notevole capacità di carico: 545 litri per la Grizzly e 608 per la Fastback. La gamma comprenderà alimentazioni benzina, ibride ed elettriche, con l'obiettivo di offrire automobili spaziose a prezzi competitivi.
La visita torinese restituisce così l'immagine di un design italiano ancora capace di proporre idee originali. Dalla trasformabilità della Multiplay alla compattezza della Multiplina, dall'eleganza della Gamma alla concretezza delle Grizzly, emerge un filo conduttore preciso: l'automobile deve tornare a essere progettata intorno alle persone e alle loro esigenze reali. Una filosofia semplice soltanto in apparenza, che potrebbe rappresentare la chiave del futuro dei marchi italiani.





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