• Simone Facchetti

Militem Hero: prova su strada del SUV premium... cucito su misura (Video)

Aggiornamento: mar 30

Nasce su base Renegade ma ambisce al segmento C SUV premium grazie ad un'estetica da muscle car e a interni sartoriali: vi racconto com'è e come va Militem Hero.



American Tech, Italian Made: la tagline di Militem, brand nato dal gruppo Cavauto - lo storico importatore italiano di auto americane già noto sulle nostre pagine per la prova di Cadillac XT4 - non lascia spazio a interpretazioni. Non si tratta di un semplice progetto di customizzazione, bensì un vero e proprio brand autonomo, con una propria ragione sociale, una propria gamma e una rete di vendita che si affida a Cavauto per quanto riguarda Monza e ad altri partner per i dealer di Padova, Bologna e Principato di Monaco.


I prodotti Militem nascono da vetture americane "stock", alcune non commercializzate da noi (è il caso del RAM 1500 che diventa Militem Magnum), ma prima di arrivare in concessionaria vengono sottoposti a quella che a me piace definire "un'iniezione di italianità". L'ispirazione arriva dai grandi Carrozzieri italiani del secolo scorso, che partendo da una base "mainstream" si occupavano di personalizzarne lo stile e gli interni.


Militem fa di fatto la stessa cosa, producendo veicoli davvero esclusivi dentro, fuori e, come vedremo, anche sottopelle. In questo articolo parliamo della soglia d'ingresso al mondo Militem: il SUV compatto Militem Hero. Un'auto che si rivolge a chi cerca un'alternativa originale e distintiva ai "soliti" C-SUV premium.


Militem Hero: design esterni



Troppo facile definirlo un Renegade anabolizzato: Militem Hero conserva sì le forme di base del SUV compatto americano, ma si distingue al primo sguardo per proporzioni totalmente differenti. Il merito va all'assetto rialzato, alle carreggiate allargate e agli elementi specifici quali la calandra (realizzata con la tecnica del taglio laser che in questo esemplare è lucida ma, in opzione, può essere richiesta anche in fibra di carbonio), i passaruota (anch'essi disponibili in carbonio su richiesta) e le parti inferiori dei paraurti.



Per fare fronte ai nuovi equilibri dovuti all’assetto rialzato, i tecnici Militem hanno ingegnerizzato l’intero comparto sospensioni, adottando il lift Kit da 1,5 pollici Extreme Performance Shocks. Inediti sono anche le ruote ciclopiche, con pneumatici tassellati All Terrain 265/50 abbinati a cerchi in lega da 20 pollici scomponibili dal disegno esclusivo. Il leitmotive è la Stella a cinque punti di Militem, che non troviamo solo in sostituzione dei loghi Jeep ma anche nelle luci antipozzanghera e in elementi inaspettati, come ad esempio le cuciture nei sedili in pelle e nel bracciolo centrale. Ma gli interni, come vedremo, meritano un capitolo a parte.


Militem Hero: dimensioni, bagagliaio e spazio interno


Militem Hero ha dimensioni a cavallo tra il segmento B e il C, con 4.230 mm di lunghezza (la stessa di Jeep Renegade) x 1.920 mm di larghezza (+12 cm) x 1.810 mm di altezza (10 cm) x 2.570 mm di passo. Il bagagliaio misura 330 litri (a cui si aggiunge un enorme doppiofondo che beneficia dell'assenza della ruota di scorta) e può essere ampliato fino a 1.297 litri abbattendo il divanetto posteriore frazionato 40/20/40.



Lo spazio a bordo non manca: chi siede davanti ha una sensazione di ariosità elevata a causa del parabrezza quasi verticale spostato in avanti, mentre chi siede dietro si trova a disposizione uno spazio nella media del segmento (la lunghezza è pur sempre limitata). Comoda la presa USB nel mobiletto centrale, ma mancano le bocchette dell'aria. In compenso, la qualità della vita per i passeggeri posteriori è elevata: le superfici vetrate abbondano e se si viaggia in due si ha a dispozione un comodo bracciolo rivestito in pelle (al pari degli schienali dei sedili anteriori) e dotato di portabicchieri. Buona la quantità di vani portaoggetti.


Militem Hero: interni e finiture



Così, se gli esterni richiamano il mondo delle Muscle Car a stelle e strisce, all’interno è un trionfo di artigianalità tutta italiana. I mastri sellai di Militem, che si appoggiano anche a partner d’eccellenza, offrono una personalizzazione pressoché totale degli interni, tanto nei materiali quanto nelle finiture. Di serie Militem Hero propone gli interni in pelle Fiore, nello specifico sui sedili, sugli inserti porta e sulla corona del volante.



Attingendo dal catalogo oppure visitando i punti vendita Militem è possibile poi i rivestimenti integrali in pelle su tutti i pannelli porta, tutta la plancia e perfino la parte centrale del volante. Qualche numero? In totale ci sono oltre 25 metri quadrati di pelle, 1.000 metri di filo da cucito, 14 colori di pellami tra cui scegliere (compresa la morbida pelle Nappa oppure il tessuto tecnico Alcantara), 200 ore di lavoro artigianale necessarie per la personalizzazione estetica e tecnica e un totale di 1.500 ore di prototipazione prima della messa in produzione in piccola serie.


Un paio di esempi della cura quasi maniacale per il dettaglio? Il primo è che non ci sono pieghe o difetti visibili nel rivestimento della plancia (realizzata praticamente in un unico taglio di pelle), il secondo è la qualità del rivestimento del tappetino di protezione nel vano bagagli, davvero notevole.



Per il resto, gli interni e l’infotainment Uconnect sono quelli delle versioni top di gamma di Jeep Renegade, ovvero la Limited e la Trailhawk: dunque leve e pulsanti dal feedback tattile migliorabile ma un’ottima ergonomia e facilità di utilizzo. C'è un tasto fisico per ogni funzione richiesta e tutto è lì dove ci si aspetta di trovarlo.


Militem Hero: come va su strada



Militem Hero si basa sulle versioni top di gamma di Jeep Renegade, ovvero la Limited con il motore 1.3 turbo benzina da 180 CV e la Trailhawk con il 2.0 turbodiesel da 170 CV, entrambe abbinate alla trazione integrale Active Drive con ripartizione automatica tra asse anteriore o posteriore in base alle condizioni del terreno e alla modalità di guida del sistema Select Terrain: automatica, Neve, Sabbia, Fango e Roccia. Quest’ultima è esclusiva della Trailhawk diesel che propone l’avanzata versione versione Low, che come dice il nome simula la presenza delle marce ridotte portando il rapporto finale di riduzione a 20:1. Presente anche l’Hill Descent Control, che frena automaticamente la vettura per un controllo ottimale nelle discese.



L’altezza da terra, gli angoli caratteristici molto buoni e le sospensioni dedicate rendono dunque Hero un’auto che non teme praticamente alcun tipo di percorso in fuoristrada, anche impegnativo, anche se resta la sua natura intrinseca di SUV urbano.


I clienti Militem possono scegliere anche un upgrade in termini di prestazioni, con 20 cavalli in più che portano il 1.3 benzina a 200 CV e il 2.0 diesel a 190 CV. Il nostro esemplare rappresenta il top di gamma dell’offerta Hero, con il 2.0 diesel che grazie alla sua coppia massima di 376 Nm a 2.880 giri/minuto (di cui 350 Nm disponibili già da 1.750 giri/minuto), regala una spinta sempre molto vigorosa in tutte le situazioni, con un’accelerazione 0-100 km/h in 9 secondi e una velocità massima di 195 km/h.



La trasmissione è sempre automatica, nello specifico un convertitore di coppia a 9 rapporti che si comporta bene in fuoristrada e alle andature tranquille ma che fa emergere una certa lentezza quando si preme a fondo sul pedale dell’acceleratore. Un aspetto già riscontrato su altri modelli dotati di questo cambio.


Alla guida, Hero dissimula abbastanza bene il rollio in curva grazie ad una taratura più rigida delle sospensioni, mentre lo sterzo è poco comunicativo, una conseguenza questa anche degli pneumatici extralarge. Tutto sommato, comunque, la guida resta gradevole e altrettanto gradevole è la sensazione di controllo della strada data dalla posizione di guida piuttosto rialzata.


L'insonorizzazione è discreta, colpa degli pneumatici tassellati e di una meccanica "specialistica" che si fa sentire con qualche sporadico cigolìo, forse dovuto all'utilizzo "smaliziato" di qualche collega prima di noi. L'altezza da terra, le forme squadrate, il motore potente e la trazione integrale (seppure "on demand") hanno il loro effetto sui consumi, che tuttavia non spaventano considerate le prestazioni: durante la prova il computer di bordo segnava una media di 8,5 litri di gasolio per 100 km.


Militem Hero: ADAS


La dotazione di ADAS ricalca quella di Renegade, dunque buona ma migliorabile: di serie o in opzione abbiamo il controllo dell’angolo cieco, la telecamera posteriore, il parcheggio semi automatico e il cruise control adattivo con limitatore di velocità intelligente in base ai cartelli stradali.


Manca però la guida autonoma di livello 2, ovvero il centramento di corsia, sostituito solo in parte dall’avviso di superamento di corsia. Qui una tirata di orecchie va non tanto a Militem, che in questo senso non poteva certo intervenire, quanto a Jeep, visto che la Renegade Trailhawk di partenza supera agevolmente i 40.000 euro di listino e visto che quasi tutti i concorrenti in questa fascia di prezzo lo offrono.



Militem Hero: prezzi


Militem Hero punta al segmento C-SUV premium, quello di Audi Q3, BMW X1/X2, Mercedes GLA, Range Rover Evoque, Lexus UX e Volvo XC40. I contenuti tecnici sono di prim'ordine, gli interni sprizzano qualità e artigianalità da tutti i pori (letteralmente, visto che c'è pelle ovunque), le prestazioni ci sono e l'esclusività è fuori discussione.


Il prezzo di listino si adatta di conseguenza: per un Militem Hero 1.3 turbo benzina 180 CV ci vogliono 52.880 euro (54.650 euro per la versione potenziata a 200 CV), che salgono a 56.600 euro per una 2.0 turbo diesel 170 CV (58.370 euro nel powerstep da 190 CV). La messa su strada ammonta a 1.500 euro.



La dotazione è già piuttosto ricca, con l'infotainment Pack e il LED Pack di Jeep di serie, ma si può ulteriormente migliorare con il Winter Pack (sedili, volante e parabrezza riscaldato), il Parking Pack (con telecamera posteriore, parcheggio semi-automatico e controllo dell'angolo cieco), il Visibility Pack (con abbaglianti automatici e sensori luce e pioggia).


Ci sono poi le personalizzazioni di Militem: le griglie finte sul cofano costano 980 euro, le luci antipozzanghera con proiezione del logo Militem 650 euro, il pacchetto con i rivestimenti in pelle Nappa estesa 3.400 euro, il tappeto bagagliaio in pelle fiore 600 euro. La garanzia base è di 3 anni o 100.000 km e per il primo anno è inclusa l'assistenza stradale Yes We Help in tutta Europa.


Il nostro esemplare top di gamma, con il motore più potente e gran parte degli optional, supera dunque i 65.000 euro. Tanti in assoluto, ma adeguati al lavoro artigianale che si nasconde dietro la stella a cinque punte e alla produzione in piccola serie.


Militem Hero: conclusioni


Un'auto "perfettamente coerente nella sua apparentente incoerenza": americana ma anche italiana (del resto la stessa Jeep Renegade ha DNA USA ma viene prodotta in Italia), adatta per l'aperitivo senza temere il fuoristrada (anche quello impegnativo), robusta ma sofisticata. E, soprattutto, diversa da tutte le altre.


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Militem Hero: video prova



Militem Hero: galleria foto di @franciacortasupercars



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