Suzuki GSX-8T | il fascino del passato con il ritmo di oggi
- Redazione

- 6 ore fa
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Linee rétro, posizione di guida naturale e un bicilindrico da 83 CV pieno di carattere: la GSX-8T veste di eleganza la collaudata piattaforma Suzuki e mette al centro il piacere di guida.

La Suzuki GSX-8T gioca con il passato senza restarne prigioniera. Il faro tondo a LED, il serbatoio dalle forme morbide, la sella lavorata “tuck and roll” e gli specchietti bar-end costruiscono un’immagine neo-rétro pulita e personale, con richiami alle Suzuki degli anni Sessanta e Settanta. Ma sotto questo vestito classico c’è una moto decisamente contemporanea.

Basta salire in sella per accorgersene. La seduta a 815 mm da terra, il manubrio largo e le pedane non troppo arretrate definiscono una triangolazione naturale, con il busto quasi eretto e poco carico sui polsi. Ci si sente subito al centro della moto e i 201 kg in ordine di marcia si avvertono meno di quanto il dato lasci immaginare. Nel traffico è intuitiva, mentre quando la strada comincia a girare emerge un avantreno sincero e una bella facilità nel passare da una piega all’altra.

La ciclistica punta più sull’equilibrio che sull’estremismo. Il telaio in acciaio lavora insieme al forcellone in alluminio e alle sospensioni KYB, con forcella rovesciata e mono posteriore regolabile nel precarico. L’interasse di 1.465 mm regala stabilità senza rendere la 8T pigra: nei curvoni rimane composta, nel misto si lascia guidare con poco sforzo e sulle imperfezioni conserva quel grado di comfort che ci si aspetta da una naked pensata anche per l’uso quotidiano.

Promosso anche l’impianto frenante. Davanti lavorano due dischi da 310 mm con pinze Nissin radiali a quattro pistoncini: la potenza c’è, ma convince soprattutto la modulabilità, perché la leva permette di costruire la frenata senza risposte brusche. Il posteriore, con disco da 240 mm, è un buon alleato per correggere la traiettoria e gestire la moto alle basse velocità.

Poi c’è il vero protagonista: il bicilindrico parallelo di 776 cc, fasato a 270°, capace di 83 CV a 8.500 giri e 78 Nm a 6.800 giri. Numeri che raccontano solo in parte il suo carattere. È un motore pieno ai medi, regolare in basso e abbastanza vivace quando si insiste con il gas. Non serve inseguire continuamente la zona alta del contagiri: la GSX-8T preferisce uscire dalle curve sfruttando la coppia, accompagnata da un sound corposo e dal rapido quickshifter bidirezionale.
È proprio questa facilità a definire meglio la nuova Suzuki. La GSX-8T non cerca di impressionare con soluzioni estreme: conquista con equilibrio, precisione e carattere. Ha l'aspetto di una moto che guarda indietro, ma una volta in movimento pensa decisamente al presente.





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