• Simone Facchetti

Il marchio Volkswagen rientra negli obiettivi europei sulla CO2 per il 2020

La massiccia introduzione sul mercato di auto elettrificate ha permesso al brand Volkswagen di rispettare il limite massimo legale di 97 g/km di CO2 imposto dall’Unione Europea per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste per tutti i Costruttori che sforassero tale limite.

Sulla base dei dati preliminari (la conferma definitiva da parte della Commissione Europea avverrà in un secondo momento), il costruttore di Wolfsburg ha ampiamente centrato gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 medie della propria flotta di nuove vetture. Nel 2020, infatti, le nuove auto passeggeri a marchio Volkswagen vendute in Europa hanno fatto registrare un valore medio di 92 g/km di CO2, con una riduzione del 22% rispetto al 2019, dove la media si è attestata a 119 g/km.


Una riduzione ancora più significativa se si conta che la nuova Volkswagen ID.3, l’auto elettrica “di massa” nelle intenzioni del marchio, nonché la principale responsabile della riduzione delle emissioni di anidride carbonica (le auto elettriche dichiarano, infatti, 0 g/km) è arrivata solo nell’ultimo trimestre dell’anno, contribuendo comunque con ben 56.000 esemplari al totale di 134.000 unità elettriche vendute nel 2020 (un valore triplicato rispetto al 2019). Tante le e-Golf, seguite dalle citycar e-up!.


Le premesse per un’ulteriore riduzione del valore medio nel 2021, dunque, ci sono tutte, anche perché le novità puramente elettriche non mancheranno: nei prossimi 12 mesi, infatti, saranno lanciati i SUV elettrici ID.4, ID.4 GTX (versione ad alte prestazioni) e ID.5 (variante coupé).


Fondamentale anche l’apporto delle tante vetture ibride plug-in, con 78.000 esemplari consegnati che portano il totale dei modelli elettrici e ibridi plug-in a 212.000 unità, la quota più elevata di sempre nella storia del marchio Volkswagen.

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