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Volkswagen ID.4 GTX: Anche le elettriche ruggiscono! (Video)

Aggiornamento: 12 apr 2023

Com'è e come va su strada l'elettrica performante di Volkswagen?


Chi l’avrebbe mai detto che le auto elettriche, nate per preservare l’ambiente, si sarebbero identificate anche come mezzi ad alte prestazioni? Con questa filosofia, anche la Volkswagen ID.4 non ha voluto rinunciare ad un anima grintosa, ecco dunque la GTX, capace di confrontarsi in pieno silenzio con le sportive più rabbiose.


ID.4 GTX: Design


Era il lontano 1976, quando Volkswagen presento la Golf GTI, dando il via ad una lunga stirpe di auto sportive, derivate delle più tranquille berline di Wolfsburg.

Nel mondo delle elettriche la I di injection, lascia spazio alla X, per proseguire un percorso che ha reso il marchio tedesco non solo l’auto del popolo per definizione, ma anche capostipite di tutte le compatte e medie GT o GTI.


Proseguendo nella filosofia minimal, che aveva contraddistinto a Golf GTI prima serie, anche la ID.4 GTX mantiene un look discreto, ma con poche e mirate personalizzazioni. Nel paraurti anteriore spicca la nuova bocca di raffreddamento delle batterie più ampia e con una trama a nido d’ape aperta, con due feritoie laterali dove spiccano le nuove gemme a Led che la identificano. I proiettori adottano la tecnologia a matrice attiva IQ. Light.

Nulla di nuovo nella fiancata, fatta eccezione per le modanatura sotto porta che adesso sono in tinta con la carrozzeria, ed i generosi cerchi in lega con trattamento spazzolato da 20 pollici, in più è presente una modanatura con il logo GTX.


Le misure restano invariate con una lunghezza di 458 cm ed una larghezza di 185 cm, mente l’altezza scende a 161 cm. Il passo, infine, resta di 277 cm.


La vista posteriore si arricchisce di dettagli in tinta e lo script GTX Black che va a sostituire quella ID.4. Sempre molto belli e scenografici i gruppi ottici a led con animazioni dinamiche. Più ampio lo spoiler sul tetto con i deviatori di flusso.


ID.4 GTX: Bagagliaio


L’apertura del bagagliaio è affidata ad un sistema eletto-attuato hands-free. L’accesso è molto ampio, mentre la soglia resta abbastanza agevole. C’è un doppio fondo è numerose soluzioni pratiche per sistemare i colli.


La volumetria parte da 543 litri fino a 1.575 abbattendo gli schienali suddivisi in 40 e 60, in più trova spazio anche una comoda botola di collegamento con l’abitacolo.


ID.4 GTX: Abitabilità posteriore


ID.4 si e fatta apprezzare da subito per la sua grande abitabilità, quasi record per la categoria, al quale contribuisce il pavimento piatto, che consente a tre adulti di trovare spazio agevolmente per gambe e testa.


Il nostro esemplare non ha la regolazione del clima posteriore, ma troviamo ugualmente due bocchette dell’aria, due prese USB C e tasche per organizzare gli oggetti di bordo, cellulari compresi. Molto bene il bracciolo e la conformazione delle sedute.


ID.4 GTX: Posto guida


L’abitacolo della GTX non varia rispetto alle altre ID.4, fatta eccezione per i rivestimenti, in ecopelle e microfibra e la conformazione delle sedute, con il logo puntellato.

La qualità complessiva è apprezzabile, ma più per gli assemblaggi che per i materiali, infatti, fatta eccezione per la parte superiore della plancia, rivestita in ecopelle con impunture a vista, qui dominano le plastiche rigide, che stonano rispetto alle ambizioni e la categoria.


Nella plancia spicca il minimo spinto, con pochissimi comandi e molta linearità e pulizia. La sensazione resta sempre di smarrimento, ma, a guardare bene, la praticità e gli spazi per gli oggetti sono al top.

L’unica personalizzazione la troviamo nel volante da diametro ridotto, con la placca contornata di rosso, con la scritta GTX.


Il quadro strumenti è minimal con uno schermo da 5,3 pollici, ma l’head-up display con realtà aumentata si fa perdonare tutto. Bene, invece, lo schermo di connettività da 12 pollici, con comando vocale intelligente ed una piccola piastra, non illuminata per temperatura e volume. Apple CarPlay ed Android Auto sono wireless e le schermate dedicate all’elettrico, molto complete. Il sistema è connesso ed aggiornabile tramite OTA. Ottimo il sistema di telecamere esterne con numerose inquadrature, compresa quella a 360 gradi. Molto bene la luminosità, grazie al tetto panoramico fisso.


ID.4 GTX: Motore


Come rendere una brillante elettrica in un auto dal temperamento sportivo, degna erede delle GTI?

Basta aggiungere un secondo motore ed offrire una buona iniezione di cavalli ben 299 e la trazione integrale.

Chiaramente, ciò si traduce in prestazioni di tutto rispetto, con una velocità di punta di 180 km/h autolimitata ed uno 0 a 100 coperto in poco più di 6 secondi. La coppia è particolarmente alta, 162 Nm per il motore anteriore e 310 Nm per quello posteriore, con una erogazione praticamente da subito ed una spinta entusiasmante, soprattutto se rapportata al peso di oltre 2.200 kg.


Ma scendiamo nel dettaglio partendo dalle batteria agli ioni di litio da 82 kWh che può sfruttare diverse soluzioni rigenerative, come ad esempio il B che accentua il freno motore, oppure la modalità eco, ma non abbiamo i paddle al volante con gli step di rigenerazione. Il sistema che agisce attraverso l’ impianto frenante, non restituisce il tipico effetto spugnoso, anzi si è rivelato modulare e con spazi di arresto estremamente contenuti, ma quei tamburi dietro, non mi convincono per niente.


ID.4 GTX: Autonomia e ricarica


La ricarica può avvenire con una potenza massima di 135 kW, ma anche da casa. Chiaramente i tempi variano sensibilmente, pertanto la scelta consigliata resta sempre la corrente continua, ma attenzione al costo del kWh. Con una colonnina in corrente continua a 50 kW servono meno di 2 ore.


L’autonomia che abbiamo registrato nel corso della prova è di 430 km, non male rispetto a quella dichiarata che è superiore ai 500 km, ma su questo dato vanno tenute in considerazioni le numerose variabili, come il clima, l’altitudine o il piede di chi guida.


ID.4 GTX: Guida


La guida diventa più divertente e coinvolgente, anche grazie allo sterzo personalizzabile in base ai settaggi di guida, infatti in sport è preciso, mantenendo un carico sempre corretto, inoltre il sistema di sospensioni, adotta un’architettura raffinata, con un MacPherson anteriore ed un Multilink a 5 bracci nel posteriore.


L’assetto con sospensioni a controllo elettronico scende di 10 mm e grazie alle modalità di guida restituisce un’esperienza altamente personalizzabile, in più il vehicle dynamics manager, tiene sott’occhio tutti i dati trasmessi e li rielabora nella centralina, per una dinamica di guida molto precisa. Il rollio ad esempio è attenuato ed il coricamento in curva si percepisce appena, ma può variare in base al settaggio, inoltre c’è a disposizione il sistema XDS che fornisce un differenziale autobloccante virtuale. Sono 5 le modalità di guida, eco, confort, sport, traction ed individual. Il confort acustico è eccellente, grazie anche ai doppi vetri forniti di serie.


ID.4 GTX: Sicurezza


ID.4 GTX si conferma una livello 2 di guida autonoma con una suite ADAS completa, ma la cosa che mi ha convinto è la discrezione e la precisione dei dispositivi.


Dunque, una storia che prosegue anche se sotto il cofano non ci sono più i rumorosi cilindri e pistoni delle vecchie GTI, ma in tema di prestazione ci siamo eccome. Chiaramente, manca quel coinvolgimento dei motori a scoppio, ma la progressione e la spinta non vi lasceranno a bocca asciutta.


ID.4 GTX: Prezzo


Il prezzo della Volkswagen ID.4 GTX parte da 61.600 optional e incentivi esclusi.



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