• Marcelo A. Poblete

La nuova Smart cambia pelle e diventa un SUV elettrico compatto: il rendering di Showcar

La smart SUV presto sarà una realtà. Debutto a settembre al salone di Monaco di Baviera. Noi l'abbiamo immaginata così.



Dalla sua fondazione nel 1996, smart ha da subito scaldato le passioni di molti automobilisti, con vetture iconiche, simpatiche ed in alcuni casi avveniristiche; al pari degli orologi Swatch, tanto in voga negli anni 80 e 90, che fornirono la scintilla per la nascita di questo progetto fuori dagli schemi (smart è infatti l'acronimo di Swatch Mercedes ART).



L’acquisizione totale da parte del gruppo Daimler ha portato linfa vitale che ha consentito di proporre una gamma che, nonostante l’originalità, non ha riscontrato il favore del grande pubblico, se non di una piccola platea di appassionati che, in particolare con la smart roadster, hanno immaginato l’atteso ritorno delle piccole spider anni 70/80 nate dalle matite dei grandi carrozzieri italiani.



Purtroppo, molto spesso il mercato non premiaa le vetture appartenenti a certe nicchie, pertanto si decretò in anticipo la fine di quel modello e di altri progetti in cantiere, come la piccola crossover del quale si parlava da anni. Dopo la fortwo, sopravvisse per un certo periodo la forfour, una segmento B nata da un progetto congiunto con Mitsubishi, ma anche qui i numeri furono poco edificanti. Dunque, la Casa preferì concentrarsi sulla piccola due posti, proposta in numerose varianti, dalla cabrio alla sportiva Brabus, nonché a quella totalmente elettrica.


Felice fu la scelta di produrre la nuova edizione in joint venture con Renault, che propose in contemporanea la cugina Twingo che condivide, con la piccola di Daimler, la piattaforma, riadattata e accorciata per adattarsi alla fortwo e pressoché invariata per la forfour.


La smart del presente e quella del futuro: sempre elettrica, un po' cinese e molto SUV


La scelta di destinare, dal 2020, l’intera produzione di Smart al mercato dell’elettrico non ha giovato: complice anche un’autonomia da città e nulla più, oggi Smart vive una fase molto difficile con vendite in flessione, nonostante la qualità generale del progetto.


Da qui la scelta, da parte di Daimler, di nuovi orizzonti, quelli orientali. La nuova smart avrà infatti una nuova famiglia, ovvero il gruppo cinese Geely, pronta ad investire somme ingenti per il rilancio del brand grazie alla creazione di una società detenuta al 50% dai cinesi e al 50% da Daimler. Questo anche per difendere il valore di un Marchio che, nonostante tutto, ha avuto un successo tale da creare una vera e propria contaminazione, al punto che i cloni (specialmente nel Paese del Dragone) sono innumerevoli.


SUV smart: il rendering di Showcar


La nuova smart ripartirà da un SUV compatto, pronto a fare il suo debutto nel corso della prima edizione del Salone dell’Auto di Monaco di Baviera, che segnerà il ritorno delle esposizioni internazionali, sospese a causa della pandemia.


Il nuovo SUV smart sarà basato su tecnologia cinese ma con un design tipicamente europeo: a capo dello sviluppo delle linee troviamo infatti Gorden Wagener (responsabile dello stile di Mercedes), il quale ha accolto con entusiasmo una sfida che si prospetta molto interessante, sia dal punto di vista tecnologico e di stile, sia da quello commerciale.



Al momento le notizie trapelano col contagocce, ma la pubblicazione di alcuni dettagli e bozzetti ci mostrano una vettura molto accattivante nel look, con misure che presumibilmente sono di poco più di 4 metri di lunghezza: una segmento B rialzata, che vede come probabile competitor la Mini Countryman.



Partendo da queste prime immagini teaser, come di consueto abbiamo realizzato una ricostruzione rendering - che vi proponiamo in anteprima - che ne evidenzia le novità a livello di stile. Il nuovo sguardo perde definitivamente la bocca sorridente ma guadagna in muscolatura, mentre arriva un nuovo tetto fluttuante, che in alcuni tratti ricorda la recente Opel Mokka, altra competitor: il risultato è un look più maturo e sexy.



La piattaforma del SUV elettrico compatto di smart sarà la Sustainable Experince Architeture (SEA) di Geely, che sarà condivisa con l’attesa compatta Lynk&Co (il neo brand cinese da poco sbarcato in Europa), e il SUV elettrico compatto di Volvo in arrivo nel 2023.


smart SUV 2022: il rendering di Showcar


Dunque si parla di una vettura a propulsione elettrica di nuova generazione, disponibile dal 2022 con un singolo motore per le versioni a due ruote motrici e con due unità per le varianti a quattro ruote motrici. Altro aspetto molto curato sarà l’autonomia, che sale notevolmente rispetto alla Smart attuale: la percorrenza totale varierà da 400 fino a 600 km, a seconda delle batterie, in base al ciclo certificato in Cina NEDC.


Interessante anche il fatto che la piattaforma SEA potrà supportare un impianto elettrico fino a 800V, con tempi di ricarica inferiori anche a quelli offerti dall’attuale gamma EQ di Mercedes (esclusa la nuovissima ammiraglia EQS).


Che ne pensate del nuovo SUV smart? Fatecelo sapere commentando sotto questo articolo oppure sotto il video sul canale YouTube di Showcar. Non dimenticatevi di seguirci sui nostri canali social - Facebook, Instagram e Tik Tok - e di scriverci, per qualsiasi domanda e curiosità, al numero SMS/Whatsapp 3515680441. Ci trovate anche in televisione sui canali di ShowcarTV!


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